Progettazione

Napoli Est 2.0, tram o Brt? Concorso internazionale per progettare la nuova linea di trasporto

immagine non disponibile

di Alessandro Lerbini

Un concorso internazionale di progettazione per potenziare i trasporti a Napoli. Invitalia ha pubblicato il bando in unico grado per la realizzazione di interventi infrastrutturali con sistemazione delle aree verdi e la realizzazione di una linea tram oppure Brt (Bus rapid transit) nell'ambito del piano «Riqualificazione Napoli Est 2.0».

Il costo complessivo degli interventi - ripartito sulle tre aree Brt 1, Cappio via Mario Palermo e Invariante tram - è di 33,1 milioni.
Il valore totale stimato del concorso è pari a 468.905 euro. Lo stesso è stato calcolato sommando il valore del premio (150mila euro), il valore massimo stimato per le eventuali indagini (40mila euro) e il valore dell'appalto pubblico di progettazione definitiva ed esecutiva relativo alla tratta Brt 1 (278.905 euro), da affidare eventualmente al vincitore del concorso. La stazione appaltante si riserva la facoltà di esternalizzare o meno le attività di progettazione definitiva ed esecutiva e, quindi, di non affidare al vincitore – previa motivazione - i successivi livelli di progettazione.

L'intervento persegue l'esigenza dell'amministrazione comunale di potenziare e riorganizzazione le soluzioni delle linee del trasporto pubblico all'interno di un'area in radicale trasformazione dal punto di vista dell'assetto insediativo, del tessuto produttivo ed economico e dei servizi, in funzione di una strategia più generale di riqualificazione e valorizzazione, urbanistica e ambientale di un territorio per molti anni rimasto periferico e, poi, contrassegnato da dismissioni, "vuoti" e limitate interconnessioni, attive e funzionali, con il centro della città e con le aree esterne. A tal fine, il Comune intende implementare un sistema Brt con linee bus o tranviarie nella zona di Ponticelli, nell'area orientale di Napoli.

Gli interventi infrastrutturali sono compresi nel patto per lo sviluppo della Città di Napoli, siglato il 26 ottobre 2016 tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il sindaco metropolitano di Napoli, finanziato con risorse FSC.
L'intervento interessa l'area orientale di Napoli, cerniera tra la città e i territori vesuviani, oggetto di importanti trasformazioni urbanistiche di iniziativa pubblica e privata.
Il territorio dell'area orientale, un tempo a vocazione prevalentemente agricola, oggi luogo di industrie, in molti casi dismesse, si presenta come un'area dalle molteplici potenzialità. In luogo delle industrie dismesse, in quest'area troveranno sede nel prossimo futuro nuove residenze pubbliche e private, attività terziarie, alberghiere, commerciali, secondo quanto previsto dal piano regolatore generale e dai piani urbanistici attuativi, cui si rinvia per maggiori approfondimenti.

L'obiettivo che l'amministrazione intende perseguire con l'intervento di riqualificazione Napoli est 2.0 è realizzare un percorso di trasporto pubblico locale di tipo green-way, che possa fungere da trait d'union tra la stazione di piazza Garibaldi e l'area di Ponticelli, con particolare riferimento all'Ospedale del Mare, con sviluppo lungo gli assi già definiti nello studio di prefattibilità ambientale. Il percorso attraverserà quindi aree dalle diverse caratteristiche: l'area di piazza Garibaldi, con il suo tessuto storico e fortemente urbanizzato, quella del centro direzionale, sede di uffici e attività direzionali, la via Argine, asse portante della prevista riqualificazione, l'Ospedale del Mare, nuova centralità urbana.

Il concorso di progettazione è finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Le proposte dovranno pervenire entro il 18 settembre.

Vai ai documenti di gara

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©