Progettazione

Modostudio vince il maxi concorso per la nuova cittadella giudiziaria di Catania

di Mariagrazia Barletta

Opera da 40 milioni. Nel raggruppamento vincitore anche Stancanelli Russo Associati, Comma Engineering, Salvatore Palillo, Claudio Consoli, Melita Pennisi e Rosario Rosso

Si è concluso il concorso per la progettazione della nuova sede degli uffici giudiziari della città di Catania, bandito lo scorso febbraio dal Dipartimento regionale tecnico, Ufficio Genio Civile di Catania. A vincerlo è Modostudio, l'atelier romano guidato da Fabio Cibinel, Roberto Laurenti e Giorgio Martocchia, con un edificio che si lascia attraversare da un ampio percorso diretto verso il vicino mare. La cittadella della Giustizia sorgerà dove c'era l'ex Palazzo delle Poste, davanti alla linea ferroviaria che corre lungo la costa. L'inaugurazione è prevista nel 2023.

Come sarà la nuova cittadella giudiziaria di Catania

Un'opera da circa 40 milioni, se si considera anche la demolizione della preesistenza (il costo di costruzione è di 26 milioni di euro), che non lascerà priva di funzioni l'attuale sede, dove resterà la sezione penale. Particolarmente apprezzato dalla giuria è stato il recupero di uno spazio urbano, pubblico, proteso verso il mare, che ha generato una forte permeabilità, «considerata di particolare pregio, in quanto consona ai desiderata di una città come Catania che anela fortemente al ripristino dell'antico rapporto con il mare, sempre interrotto e negato dalla presenza invasiva della linea ferrata, della quale si auspica il prossimo interramento».

Come sarà la nuova cittadella giudiziaria di Catania

Fanno parte del raggruppamento, in qualità di mandanti, lo studio Stancanelli Russo Associati, Comma Engineering società d'ingegneria cooperativa, Salvatore Palillo (geologo) e gli ingegneri Claudio Consoli, Melita Pennisi e Rosario Rosso. Ai vincitori (la graduatoria è al momento provvisoria) va un premio di 99mila euro.

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