Urbanistica

Alta velocità Napoli-Bari, cantieri tutti aperti entro la fine del 2021

Il calendario lavori presentato dal commissario Pagone. Conclusione entro metà 2027, circa 5mila occupati

di Vera Viola

Aprire i cantieri su tutti i lotti della Napoli-Bari entro la fine del 2021; chiudere le ultime due gare entro giugno. E per il 2023 realizzare una prima attivazione della linea. Ecco la tabella di marcia presentata dal commissario straordinario per la realizzazione della ferrovia ad alta capacità Napoli-Bari, Roberto Pagone, in occasione dell'incontro tenuto ieri, insieme all'ad di Rfi Vera Fiorani, e all'ad di Webuild Pietro Salini, con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.L'opera, del valore complessivo di 6 miliardi, consentirà di ridurre i tempi di percorrenza tra Roma e Bari: ci vorranno circa 3 ore, quasi un'ora in meno rispetto ad oggi. E permetterà anche di realizzare un collegamento diretto tra Napoli e Bari in circa 2 ore (contro le attuali 3 ore e 34 minuti), senza più dover cambiare treno a Caserta. Sebbene attesa da molti anni, la Napoli Bari dal 2015 in poi ha ricevuto una netta accelerazione. Oggi, come ha confermato il commissario Pagone, «tutti i lotti sono finanziati.

Tutte le conferenze di servizio si sono chiuse con l'approvazione all'unanimità da parte del territorio». Ha aggiunto: «Stiamo finendo l'apertura dei cantieri». Pagone ha parlato anche della volontà di far partire un primo collegamento diretto da Napoli a Bari a dicembre 2023 con un viaggio di 2 ore e 40.La fine dei lavori, per Pagone, è prevista per il 2026, ma potrebbe slittare a metà 2027. «Perché – ha spiegato il commissario subentrato a Maurizio Gentile – abbiamo avuto qualche ritardo sugli ultimi due lotti». Pietro Salini ha annunciato l'assunzione di cento giovani ingegneri e tecnici del Sud e ha manifestato l'intenzione di «fare come a Genova, dove si è scoperto che si possono fare opere in modo trasparente e condiviso con la popolazione. Quest'area del Paese – ha aggiunto Salini – ha un reddito pro capite inferiore alla media nazionale, c'è una carenza di infrastrutture e noi vogliamo cambiare le cose, riuscire a realizzare opere proprio per dare a questa parte del Paese un po' di speranza. Non solo qui ma in tutto il Sud».

Il governatore De Luca ha parlato di una «collaborazione straordinaria con Ferrovie dello Stato per sbloccare molti cantieri sulla linea Napoli-Bari». De Luca ha anche parlato di occupazione per 5mila o anche 6mila unità lavorative. «Dovremo lavorare con intensità – ha sottolineato – perché ci sia una semplificazione. Questa - ha concluso De Luca - è la sfida per il futuro». Il governatore campano infine ha concluso: «Mi auguro si sblocchi anche un'altra opera strategica della quale si parla da decenni e sulla quale non abbiamo combinato nulla, il Ponte sullo Stretto».

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