Urbanistica

Bonus edilizi: polizze a rischio rincaro per ingegneri, architetti e tecnici

Servono massimali più alti per coprire le attestazioni aggiuntive, mentre per i piccoli lavori le assicurazioni non scendono sotto il limite dei 500mila euro

immagine non disponibile

di Adriano Lovera

Con le nuove norme anti frodi sui bonus edilizi le polizze per i tecnici impegnati nelle asseverazioni rischiano di costare di più.  Ma, prima ancora di capire l’impatto economico, le nuove regole stanno creando ai professionisti dubbi e incertezze.

Dal 26 febbraio il decreto sulle cessioni (Dl 13/2022) ha modificato le assicurazioni di responsabilità civile obbligatorie per i tecnici impegnati nelle asseverazioni legate ai bonus edilizi. Ora il legislatore richiede una polizza ad hoc per ciascun intervento, con massimale di pari importo rispetto ai lavori.

Ingegneri, architetti, geometri e periti vedono all’orizzonte soprattutto un aumento dei costi, nonostante le rassicurazioni delle compagnie, ma anche una costante perdita di tempo speso in burocrazia.

I piccoli lavori

Oneri maggiorati sono già realtà per i professionisti impegnati nei piccoli lavori. «Il testo richiede un’assicurazione per ogni intervento, quindi siamo di fronte a un moltiplicarsi delle polizze da sottoscrivere» commenta Mauro Iacumin, ingegnere, vicepresidente nazionale di Inarsind. Senza però risparmi di fronte a piccoli importi. «Oggi anche per lavori da 50/60mila euro, ci vengono offerte polizze con massimale minimo da 500mila euro, con un premio da 2-300 euro, che in teoria potrebbe costare molto meno».

Più polizze più costi

Maggiori spese potrebbero venire dall’incrocio del Dl 13/2022 con il Dl Antifrodi (Dl 157/2021). Il nuovo obbligo di coprire ogni singolo lavoro asseverato si somma a quello di asseverare tutti i lavori agevolati (non più solo il 110%) imposto dal 12 novembre dal primo decreto, in caso di sconto in fattura o cessione del credito (con l’eccezione dei lavori in edilizia libera o sotto i 10mila euro). Dunque sempre più lavori asseverati da coprire con lo stesso massimale, che ora potrebbe “esaurirsi” prima e costringere il tecnico a una nuova polizza o all’aumento del tetto. Ordini e associazioni si sono già mossi per chiedere aggiustamenti e chiarimenti al decreto che potrebbe subire modifiche in fase di conversione.

«Come Rete delle professioni tecniche, abbiamo già proposto delle modifiche al decreto Sostegni-ter in corso di approvazione» spiega Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri. «Il massimale, nella prassi di mercato, rappresenta sempre una quota percentuale, mai l’intero importo di un lavoro, e vorremmo fosse introdotto un meccanismo del genere. Poi c’è il tema delle polizze esistenti, stipulate prima del 26 febbraio: sarebbe opportuno sancire la loro validità» prosegue Zambrano.

Le prime indicazioni

Il mondo assicurativo, per ora, dà una lettura flessibile del testo di legge. Da Assigeco fanno sapere che la novità non crea problemi: con una procedura online, è possibile adeguare le vecchie polizze alla nuova norma. Il colosso assicurativo Aig ha inviato alla propria rete un documento che considera valide le assicurazioni esistenti, poiché il nuovo comma non andrebbe a cancellare la possibilità di avvalersi della normale Rc professionale multi progetto, dotata di appendice per le asseverazioni, «a patto che questa conservi le caratteristiche richieste già in precedenza, a livello di retroattività, di assenza di “esclusioni” e con il massimale minimo di 500mila euro». Anche Marsh Italia sostiene che, pur di fronte al nuovo dettato di legge, siano da ritenere valide tre formule: la polizza single project con massimale pari al valore dell’asseverazione; la Rc professionale ordinaria (dotata dei requisiti richiesti dal dl 34/2020) oppure la Rc professionale dedicata alla sola attività di “attestazione e asseverazione”. La stessa Marsh ammette però che «con la soluzione single project i costi assicurativi potrebbero essere superiori, perché le compagnie applicheranno premi minimi di polizza anche in caso di importi da asseverare di piccola entità». La polizza single project sul mercato esiste e rientra in alcune convenzioni fra broker e ordini ma sempre con un massimale minimo di 500mila euro.

Resta infine da chiarire se anche l’aumento delle sanzioni a carico degli asseveratori (si veda la pagina a fianco) possa provocare un incremento dei rischi e dei costi delle coperture.

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©