Abusi edilizi, l’istanza di condono sospende l’ordine di demolizione
Il giudice non può pronunciarsi sulla sua legittimità finché la domanda non sia stata perfezionata in uno o nell’altro senso
I giudici della sesta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9025/2023, ritornano su uno dei princìpi fondamentali in tema di abusi edilizi, sancito anche nelle leggi sul condono. In presenza di un’istanza di condono, l’ordine di demolizione non perde efficacia, ma essa viene temporaneamente sospesa, e il giudice non può pronunciarsi sulla sua legittimità finché la domanda non sia stata perfezionata in uno o nell’altro senso.
La vicenda
Un’impresa immobiliare aveva commesso alcuni...