Accesso agli atti, no al diniego reciproco e automatico sulle parti oscurate delle offerte
Palazzo Spada spiega che bisogna valutare caso per caso: non si può escludere a priori l’offerta di un concorrente sia effettivamente meritevole di oscuramento in relazione a determinate parti, mentre quelle di altri operatori non lo siano
Il Consiglio di Stato con la sentenza 27 gennaio 2026, n. 693, affronta il tema dell’accesso agli atti parzialmente oscurati degli altri concorrenti da parte di un operatore che, a sua volta, abbia richiesto e ottenuto l’oscuramento di parte della propria offerta, a tutela dei segreti tecnici e commerciali. Secondo Il CdS, la circostanza che un concorrente abbia a sua volta richiesto l’oscuramento di parti della propria offerta non legittima una preclusione automatica e generalizzata all’ostensione...





