Imprese

Anche Anas (dopo Rfi) adegua i prezzi dei materiali

Lo ha anticipato il ministro delle Infrastrutture Giovannini: «Lo sta facendo in queste ore»

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di Massimo Frontera

«Rfi ha già dichiarato i nuovi prezzari; anche Anas lo sta facendo, forse in queste ore, e, dunque, è evidente che i grandi centri che poi attuano gran parte degli investimenti ferroviari e stradali hanno incorporato i nuovi prezzi». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, ascoltato oggi dalla Commissione Ambiente della Camera per riferire sull'attuazione del Recovery plan. «Non c'è dubbio - ha riconosciuto il ministro - che i prezzi sono in forte aumento rispetto a quello che era stato stimato precedentemente». L'annuncio del ministro riguarda uno dei due aspetti del problema prezzi, cioè l'aspetto che riguarda il calcolo dei prezzi per determinare il valore a base d'asta delle opere pubbliche. Su questo aspetto l'Ance aveva messo in guardia sul rischio di vedere deserte le gare di appalto a causa di prezzi non aggiornati e diventati insostenibili a fronte dei continui aumenti registrati negli ultimi due anni. All'inizio di febbraio Rfi ha comunicato di voler adeguare i suoi prezzari di riferimento. Ora sta per essere seguita dall'Anas. L'adeguamento dei prezzi delle due principali stazioni appaltanti nazionali di riferimento per le costruzioni - salvo verifiche puntuali sulle singole voci e relativi incrementi riconosciuti - va incontro a questo problema.

Un altro aspetto del problema riguarda gli appalti in corso di esecuzione, per i quali il governo è intervenuto aprendo alla possibilità di indennizzare le imprese attraverso forme di compensazione e prevedendo obbligatoriamente specifiche clausole di revisione prezzi nei bandi di gara. Il ministro Giovannini, sempre i tema di prezzi delle opere pubbliche ha ricordato anche che il ministero dell'Economia ha fatto sapere che il problema dei prezzi «verrà considerato in maniera tale da evitare che questo determini un impatto sfavorevole nell'attuazione del Pnrr».

Al di là dei provvedimenti del governo, la questione prezzi ha visto anche un confronto diretto tra imprese e grandi stazioni appaltanti. Prima che Rfi comunicasse di adeguare i suoi prezzari, alcune imprese specializzate nelle opere ferroviarie avevano pubblicamente contestato la società guidata da Vera Fiorani per un grosso appalto nazionale per l'eliminazione dei passaggi a livello, il cui bando - poi modificato - conteneva elementi (blocco dei prezzi e assenza di progetti) che rendevano di fatto insostenibile la realizzazione.

Programma ponti interamente finanziato
Sempre a proposito di Anas, il ministro Giovannini ha voluto confermare che «tutti gli interventi sui ponti sono già finanziati e sono nella fase di attuazione, abbiamo verificato con Anas e non pensiamo di procedere con i commissariamenti». Inoltre il ministro ha riferito di aver chiesto ad Anas un cronoprogramma degli interventi da rendere pubblico, «così i territori possono sapere in anticipo quando ci saranno gli interventi».

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