Autoliquidazione Inail, sanzioni disciplinari, spese trasferte, riserva nei concorsi e prove preselettive
La rubrica settimanale con la sintesi delle novità normative e applicative sulla gestione del personale nelle Pa.
Autoliquidazione Inail 2025/2026: istruzioni operative per datori di lavoro
L’Inail ha fornito le istruzioni operative per l’autoliquidazione dei premi assicurativi 2025/2026, chiarendo modalità di calcolo, adempimenti dichiarativi e scadenze. Il documento disciplina la determinazione delle basi imponibili, l’applicazione delle riduzioni contributive spettanti e le modalità di versamento, anche rateale, oltre alla gestione delle rettifiche e degli aggiornamenti delle posizioni assicurative territoriali. Particolare attenzione è riservata agli obblighi informativi a carico dei datori di lavoro e degli intermediari.
Sanzioni disciplinari
Nel pubblico impiego contrattualizzato, la circostanza che per la stessa infrazione ad un altro lavoratore sia stata irrogata una sanzione conservativa non rende di per sé illegittimo il licenziamento. La diversità di trattamento può trovare giustificazione nella valorizzazione degli elementi soggettivi della condotta, purché non emerga una manifesta sproporzione tra fatto e sanzione.
È quanto ribadito dalla Corte di Cassazione, sezione lavoro, nella sentenza 15 dicembre 2025, n. 32655, che richiama il principio di proporzionalità e il divieto di automatismi espulsivi, in continuità con precedenti consolidati.
Spese di trasferta e rappresentanza
Novità rilevanti in materia di tracciabilità delle spese di trasferta, missione e rappresentanza, che incidono sulla determinazione del reddito di lavoro dipendente, autonomo e d’impresa. Le nuove regole rafforzano l’obbligo di utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili, ridefinendo i presupposti di deducibilità e di non imponibilità delle somme rimborsate. Il quadro normativo viene ricostruito coordinando le disposizioni del Dlgs n. 192/2024, della legge di bilancio 2025 e del Dl n. 84/2025, convertito dalla legge n. 108/2025, con chiarimenti operativi su fattispecie ricorrenti. È quanto chiarito dall’agenzia delle Entrate con la circolare n. 15 del 22 dicembre 2025.
Riserva per il personale interno nei concorsi
Il Consiglio di Stato, sezione V, con la sentenza 28 ottobre 2025, n. 8336, ha affermato che il titolo di riserva per il personale dipendente dell’amministrazione banditrice è valutabile anche se non dichiarato nella domanda di partecipazione, purché il requisito fosse già posseduto e venga documentato prima della pubblicazione della graduatoria finale. Il concorso pubblico, infatti, costituisce un procedimento unitario e la riserva opera al momento della formazione della graduatoria, senza necessità di una preventiva opzione. L’orientamento si pone in linea con precedenti conformi e con la giurisprudenza costituzionale.
Prova preselettiva: legittima la soglia numerica senza punteggio minimo
Quando il bando di concorso prevede l’ammissione alle prove scritte di un numero predeterminato di candidati sulla base dell’esito della preselettiva, non è necessario fissare un punteggio minimo. In tali casi, la soglia si determina in concreto in relazione al punteggio dell’ultimo candidato ammesso, con inclusione degli ex aequo. Non è inoltre obbligatoria la pubblicazione nominativa degli ammessi, essendo sufficiente la comunicazione della soglia, fermo restando il diritto di accesso agli atti.
Questo il principio affermato dal Tar Lazio, sezione IV-ter, nella sentenza 18 dicembre 2025, n. 22914, che esclude il contrasto con l’articolo 7 del Dpr 487/1994, riferito alle prove concorsuali in senso proprio e non alle preselettive.




