I temi di NT+L'ufficio del personale

Dichiarazioni, concorsi, arretrati contrattuali e termine di difesa

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con la sintesi delle novità normative e applicative sulla gestione del personale nelle Pa.

Modelli 730/2022, 770/2022 e Certificazione Unica/2022
In data 23 dicembre 2021, l'agenzia delle Entrate ha reso disponibili, a questo link https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/strumenti/modelli/modelli-in-bozza , i modelli in bozza del 730/2022, 770/2022 e Certificazione Unica/2002, tutti con allegate istruzioni per la compilazione. A questo link https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/cs_23-dicembre-2021 è stato, invece, pubblicato il relativo comunicato stampa

Riapertura dei termini per la presentazione delle domande nei concorsi
Con la sentenza n. 7801/2021 del Tar Campania-Napoli, sezione V, è stato rigettato il ricorso di un soggetto che rivendicava la riapertura dei termini di un concorso risalente al 2018, al fine di potervi partecipare, avendo medio tempore maturato i requisiti prescritti, a fronte della decisione dell'amministrazione di dare, invece, corso alla procedura. I magistrati amministrativi rammentano i principi consolidati sul tema in oggetto ovvero:
• costituisce regola generale, derivante dai principi di imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa, la riapertura dei termini per la presentazione delle domande quando venga operata una modifica sostanziale alla procedura (ad esempio: per diversa individuazione dei requisiti, anche indotta da modifiche normative sopravvenute);
• di contro, in assenza di variazione sostanziale alla procedura, vige il principio di continuità del procedimento, quale regola generale;
• la suddetta regola impone che, iniziata la procedura, la stessa venga portata alla sua naturale conclusione nei tempi più solleciti.

Le somme per arretrati contrattuali devono essere accantonate in bilancio
«Sebbene il principio contabile, paragrafo 5.2, lett. a), Allegato 4/2 al D. Lgs. 118/2011 auspichi, e non obblighi, gli accantonamenti annuali nelle more della firma del CCNL, la Sezione ritiene che l'accantonamento della somma in parola risponda, comunque sia, ad un criterio di sana gestione che l'ente deve seguire. Infatti, il concetto di accantonamento costituisce una riserva contabile funzionalizzata (perché connotata da specifico vincolo di destinazione) che preserva dall'attingimento le restanti poste del bilancio di previsione, evitando che la relativa spesa possa astrattamente gravare anche sugli esercizi successivi. L'obbligatorietà dell'accantonamento è ritraibile dal D.Lgs. 165/2001, art. 48, comma 2, primo periodo (‘… gli oneri derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale sono determinati a carico dei rispettivi bilanci nel rispetto dell'art. 40, comma 3-quinquies'), e comma 4, secondo periodo (‘per le amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato e per gli altri enti cui si applica il presente decreto, l'autorizzazione di spesa relativa al rinnovo dei contratti collettivi è disposta nelle stesse forme con cui sono approvati i bilanci, con distinta indicazione dei mezzi di spesa')». Sono queste le conclusioni a cui è giunta la Corte dei conti, sezione regionale Veneto, nella deliberazione n. 208/2021.

Il «termine di difesa» per l'audizione del dipendente nel procedimento disciplinare
La Corte di cassazione, sezione Lavoro,con la sentenza n. 34702/2021, ha ricordato che la convocazione del dipendente per l'audizione (attualmente disciplinata dall'articolo 55-bis, comma 4, del Dlgs 165/2001) deve avvenire nel rispetto del termine minimo di preavviso normativamente fissato. La convocazione in data anticipata (considerata la perentorietà del termine) vizia irrimediabilmente il procedimento disciplinare, per lesione del diritto di difesa. La Suprema Corte precisa, inoltre, che per il computo del termine del cosiddetto «termine di difesa», che precede l'audizione dell'interessato, occorre avere riguardo al momento in cui il lavoratore ha avuto conoscenza degli addebiti e, dunque, alla data di ricevimento della contestazione, in riferimento alla quale il dipendente è posto in condizione di poter predisporre una difesa circostanziata in relazione ai fatti oggetto di addebito (Corte di cassazione, sentenze nn. 3686/2010, 20724/2007).

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