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Ferrovie, sette gruppi in corsa nelle tre maxi-gare Rfi con lavori per 1,7 miliardi

I nomi delle imprese in campo per i due appalti della Palermo-Catania e del collegamento con l'aeroporto di Venezia

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di Mauro Salerno

Sarà un ristretto club di sette raggruppamenti a contendersi i tre maxi-appalti pubblicati in estate da Rfi per potenziare la linea Palermo-Catania in Sicilia e realizzare un nuovo collegamento con l'aeroporto di Venezia. In totale nelle tre gare sono in ballo progetti e cantieri ferroviari per un totale da oltre 1,7 miliardi. In realtà, le tre gare sono presidiate in totale da 10 concorrenti, ma esistono raggruppamenti (l'accoppiata Webuild-Pizzarotti e l'Ati guidata da Rizzani De Eccher con Manelli e Sacaim) che sono in corsa su più fronti.

La gara più partecipata è quella da 467,2 milioni per realizzare il collegamento ferroviario tra la linea Mestre-Trieste e l'aeroporto di Venezia. Si tratta di 8 km in tutto di binari che consentiranno di raggiungere con il treno il terminal del capoluogo veneto. In corsa risultano i gruppi formati da Webuild e Pizzarotti (binomio presente in tutte e tre le maxi-gare), l'Ati Rizzani De Eccher-Manelli-Sacaim, il raggruppamento formato dal consorzio stabile Eteria comn Icm, l'impresa romana Ghella e l'impresa Inc entrambe in solitaria.

Solo due i concorrenti in gara per la realizzazione del quinto lotto della linea ferroviaria Palermo-Catania (tratta Dittaino - Catenanuova). A contendersi il contratto da 612,7 milioni saranno Webuild-Pizzarotti e l'Ati guidata da Rizzani de Eccher. Corsa a tre invece sul lotto 4b (tratta Nuova Enna-Dittaino) da 654 milioni. Qui oltre all'Ati Webuild risultano in corsa i raggruppamenti formati da Toto (capogruppo) con Di Vincenzo Dino e Esim e il connsorzio stabile Sis.

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