Il piano dei flussi di cassa influenza le previsioni del bilancio
L’obbligo di coerenza con le previsioni di cassa del bilancio non sussiste per i titoli 7 di entrata e 5 di spesa relativi all’anticipazione di tesoreria, per i quali la Commissione Arconet ha fornito specifiche indicazioni
A pochi giorni dalla scadenza per l’approvazione del piano dei flussi di cassa previsto dall’articolo 6 del decreto legge 155/2024 (e del bilancio) gli enti si interrogano sul rapporto tra i due documenti. Lo stretto collegamento del piano con il bilancio di previsione è indubbio: entrambi sono infatti chiamati a esprimere i flussi di cassa attesi nell’esercizio, con la differenza che:
- il piano ha il compito di proiettare i flussi di incassi e pagamenti suddivisi per trimestri (al 31 marzo, al 30 giugno, al 30 settembre ed al 31 dicembre), mentre il bilancio fornisce solo un dato annuale;
- il piano non considera le previsioni di incassi connesse all’anticipazione di tesoreria (mentre considera i pagamenti per la restituzione dell’anticipazione concessa dal tesoriere).
C’è quindi da chiedersi se le previsioni del piano dei flussi di cassa al 31 dicembre debbano essere coerenti con...
Risultato di amministrazione ed equilibri: il ruolo del revisore nella fase che precede il rendiconto
di Andrea Ziruolo e Marco Berardi - Rubrica a cura di Ancrel

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