L’utenza telefonica collegata via Fwa deve o non deve essere conteggiata per il pagamento del Cup?
In questi anni abbiamo imparato come nell’ambito dei servizi di rete, quello che maggiormente ha creato incertezze applicative è stato senza dubbio quello della telefonia, inteso sia come servizi voce che collegamenti internet.
Le moderne tecnologie di collegamento hanno reso sempre più complesso il quadro della situazione con difficoltà di individuazione delle utenze collegate alla rete fisica che genera il presupposto per l’applicazione dello speciale canone regolato dal comma 831 della legge 160/2019. A complicare la situazione le interconnessioni tra le stesse tecnologie legate all’utilizzo di cavi e condutture con quelle di comunicazione elettronica pensate per la telefonia mobile ma che oggi, grazie al 5G, si rendono disponibili anche per servizi di telefonia fissa e connessione internet per le zone dove non arrivano le condutture in fibra ottica.
Per gli enti locali, chiamati a verificare i versamenti ricevuti dalle aziende coinvolte nell’erogazione del servizio di rete diventa fondamentale a questo punto, non solo capire sul proprio territorio quali aziende telefoniche operano, ma quali apparecchiature utilizzano per raggiungere l’utente finale.
Si tratta di servizi erogati a mezzo di cavi e condutture? Rete fisica gestita in concessione o utilizzate in via mediata? In questi casi, con infrastrutture di collegamento fisico si concentrerà l’attenzione sul numero di utenze servite da ciascun operatore con applicazione del canone previsto dal comma 831? Per i casi invece di collegamento via antenna o ripetitore come si dovranno comportare gli enti locali? In questi casi dovranno concentrare l’attenzione sull’infrastruttura di comunicazione elettronica? dovranno fare riferimento alle antenne installate su tralicci posizionati in area pubblica che trasmettono il segnale anche a case e aziende non raggiunte dai servizi via cavo? Dovranno applicare solo il canone previsto dal comma 831-bis?
Il percorso di verifica deve portare i Comuni e le Province a conteggiare e richiedere, anche a mezzo avviso di accertamento, il canone dovuto sia per effetto delle occupazioni permanenti, anche in via mediata, di cui al comma 831, sia le occupazioni che generano il presupposto per il successivo comma 831-bis. Il lavoro deve quindi partire dall’individuare i vari soggetti che a vario titolo sono chiamati a versare il Cup. Aziende titolari di concessioni, aziende che utilizzano in via mediata le condutture, aziende strumentali all’erogazione dei servizi all’utente finale, aziende che trasmettono segnale per mezzo di antenne e ripetitori.
Un quadro estremamente complesso dove spesso gli stessi operatori non collaborano con gli Enti interpretando la norma a proprio comodo e giocando sui diversi ruoli e le diverse funzioni e interconnessioni presenti tra di loro. A questo si aggiunga che nel mercato delle telecomunicazioni sempre più offerte alla clientela si basano su tecnologie miste che permettono agli utenti di navigare in internet sfruttando sia il segnale che arriva a mezzo fibra ottica, sia quello trasmesso via radio.
Ma allora come fare a capire quali sono le utenze rilevanti ai fini del conteggio da applicare alla tariffa forfettaria disposta dal legislatore?
Prendiamo ad esempio la connessione cosiddetta Fwa (Fixed wireless access). Si definisce Fwa l’architettura di accesso a internet priva di sistemi di connessione materiale. In questo caso, i clienti si connettono mediante il proprio apparato radio ricevente a una stazione radio base (Bts, base transceiver station), in cui gli operatori di comunicazioni elettroniche hanno installato i propri apparati trasmittenti.
La Fwa è una tecnologia di connessione a banda larga che combina l’uso di fibra ottica e frequenze radio per fornire internet ad alta velocità. Questo sistema ibrido è particolarmente utile nelle aree dove la fibra ottica non è disponibile, come zone rurali o montane. La Fwa utilizza una rete mista: la fibra ottica trasporta il segnale fino a una stazione base, che poi trasmette il segnale tramite onde radio a un’antenna installata presso l’utente finale. Questa antenna a sua volta riceve il segnale e lo invia a un router, permettendo la connessione a internet senza l’uso di cavi telefonici.
Ai fini di quanto analizzato è possibile considerare l’utenza telefonica collegata a mezzo di questa tecnologia soggetta al pagamento del canone previsto dal comma 831 legge 160/2019? Da un lato occorre considerare che il “collegamento” tra apparato ricevente del privato e suddette Bts è garantito mediante frequenze radio, il tutto senza utilizzare reti, cavi, condutture o postazioni che ricadano su aree pubbliche, dall’altro occorre considerare che il segnale alle Bts arriva a mezzo condutture in fibra ottica che partecipano quindi alla fornitura dell’utente finale.
In questo quadro così articolato, caratterizzato da tecnologie moderne in continua evoluzione è davvero difficile inquadrare la giusta portata del canone per i servizi di rete e identificare e quantificare correttamente le utenze telefoniche a cui ricondurre il calcolo previsto al comma 831 piuttosto che a quello riferito al comma 831-bis, tuttavia, gli enti beneficiari del canone, non hanno alternative e sono chiamati a effettuare tutti i controlli possibili e verificare le probabili elusioni operate dai diversi attori del mercato della telefonia e internet presenti nel nostro Paese.
È evidente come sia necessario un nuovo e urgente intervento del legislatore che vada a rimettere mano al comma 831 della legge 160/2019 affinché non venga definitivamente snaturato il prelievo previsto per le occupazioni permanenti realizzate dalle società che erogano i servizi di rete.
(*) Docente Anutel
----------------------------------------------------------
Formazione ANUTEL
CORSI IN PRESENZA
19/11/2025, Sesto Fiorentino (Fi): NOVITÀ E ASPETTI PRATICI NELLA RISCOSSIONE E NOTIFICA DEGLI IMPOSITIVI (9,00-16,00)
19/11/2025, Padova: L’INVENTARIO NEGLI ENTI LOCALI: LINEAMENTI TEORICI E ASPETTI OPERATIVI ALLA LUCE DELLA CONTABILITA’ ACCRUAL (9,00-16,00)
20/11/2025, Gabicce Mare (Pu): I FABBRICATI NELL’IMU: OGGETTO D’IMPOSTA, BASE IMPONIBILI E OBBLIGHI DICHIARATIVI (9,00-16,00)
21/11/2025, Pesche (Is): PERCORSO GUIDATO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2026/2028 E CENNI SU ACCRUAL (9,00-16,00)
24/11/2025, Tortona (Al): PERCORSO GUIDATO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE (9,00-16,00)
24/11/2025, Trento: L’ACCERTAMENTO E LA RISCOSSIONE COATTIVA DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI. GLI EFFETTI DELLA RIFORMA FISCALE (9,00-16,00)
27/11/2025, Castelfranco Emilia (Mo): PROCEDURE ESECUTIVE PER LA RISCOSSIONE FORZATA DEI TRIBUTI LOCALI (9,00-16,00)
27/11/2025, Sora (Fr): I PRINCIPALI ADEMPIMENTI E CONTROLLI DI FINE ANNO E RACCORDO CON IL BILANCIO 2026-2028 (9,00-16,00)
2/12/2025, Cesena: IL CREDITO TRIBUTARIO E PATRIMONIALE DEGLI ENTI LOCALI TRA SUCCESSIONI E DIRITTO DELLA CRISI (EX FALLIMENTO) (9,00-16,00)
2/12/2025, Padova: FORME COLLABORATIVE TRA ENTE LOCALE ED ETS DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA VALUTAZIONE DEI RISULTATI (8,30-17,00)
2/12/2025, Cerignola (Fg): TASSA SUI RIFIUTI E TARIFFA CORRISPETTIVA: ANALISI DELLE PRINCIPALI NOVITÀ (9,00-16,00)
4/12/2025, Ostuni (Br): IMPOSTA DI SOGGIORNO: ISTITUZIONE, GESTIONE E CONTROLLI (9,00-16,00)
4/12/2025, Asti: LE RECENTI PROBLEMATICHE NELLA APPLICAZIONE DELLA TARI (9,00-16,00)
11/12/2025, Pavia: IL CREDITO TRIBUTARIO E PATRIMONIALE DEGLI ENTI LOCALI TRA SUCCESSIONI E DIRITTO DELLA CRISI (EX FALLIMENTO) (9,00-16,00)
11/12/2025, Carmagnola (To): L’INVENTARIO NEGLI ENTI LOCALI: LINEAMENTI TEORICI E ASPETTI OPERATIVI ALLA LUCE DELLA CONTABILITA’ ACCRUAL (9,00-16,00)
15/12/2025, Atessa (Ch): LA PROGRAMMAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE: ASPETTI PROCEDURALI E RAPPORTO CON GLI ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE (9,00-16,00)
16/12/2025, Foggia: IL NUOVO PROCEDIMENTO DI ACCERTAMENTO: CONTRADDITTORIO E RIFORMA DELLE SANZIONI (9,00-16,00)
18/12/2025, Cinisello Balsamo (Mi): LA TASSA RIFIUTI: APPROFONDIMENTO SUGLI ASPETTI APPLICATIVI (9,00-16,00)
14/01/2026, Thiene (Vi): IMU ED AREE FABBRICABILI – LE BASI NORMATIVE, INTERVENTI SUL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE E L’ATTIVITA’ ACCERTATIVA (9,00-16,00)
15/01/2026, Loreto (An): L’INVENTARIO NEGLI ENTI LOCALI: LINEAMENTI TEORICI E ASPETTI OPERATIVI ALLA LUCE DELLA CONTABILITA’ ACCRUAL (9,00-16,00)
22/01/2026, Fano (Pu): NUOVO METODO TARIFFARIO RIFIUTI (MTR-3) (9,00-16,00)
6/02/2026, Sede Nazionale ANUTEL: FORUM FISCALITA’ LOCALE 2026 (9,00-16,00)
12/02/2026, Fossombrone (Pu): LA FISCALITA' LOCALE NEL 2026 (9,00-16,00)
VIDEOCORSI IN MATERIA TRIBUTARIA
21-22/01/2026: CORSO DI FORMAZIONE PER MESSI NOTIFICATORI Legge Finanziaria 2007 commi 158, 159, 160, 161
VIDEOCORSI IN MATERIA FINANZIARIA
19-20/11/2025: CORSO DI FORMAZIONE PER MESSI NOTIFICATORI
1-4/12/2025: CORSO DI PREPARAZIONE E QUALIFICAZIONE PER FUNZIONARI RESPONSABILI DELLA RISCOSSIONE
VIDEOCORSI ALTRE MATERIE (APPALTI, PERSONALE, PRIVACY, TRASPARENZA)
19/11/2025: L’AFFIDAMENTO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI (15,30-17,30)
CORSO PER GLI ORGANISMI INDIPENDENTI DI VALUTAZIONE (OIV)
Corso che consente l’acquisizione dei crediti formativi richiesti dalla legge ai componenti degli OIV.
Corso FAD 2025: Programmazione, Performance e Risk Management negli Enti Locali
- Il corso si terrà dal 19 GENNAIO 2026 al 6 FEBBRAIO 2026.
https://www.anutel.it/iniziative/formazione_oiv.aspx





