I temi di NT+Tributi e bilanci a cura di Anutel

Misure per accelerare la riscossione

di Stefano Baldoni (*) - Rubrica a cura di Anutel Ets

L’incremento della capacità di riscossione delle entrate degli enti locali rappresenta un obiettivo centrale, come più volte sottolineato anche dalla Corte dei conti.

Proprio per questo nei recenti provvedimenti normativi si è assistito a numerosi interventi in materia, che mirano a raggiungere il duplice obiettivo non solo dell’aumento della capacità di riscossione e quindi della sua efficacia, ma anche alla riduzione dei tempi di incasso, velocizzando le relative attività.

Il tasso di riscossione nella fase coattiva delle principali entrate comunali (Imu-Tari E Cup) si è attestato, secondo l’analisi condotta oltre un anno fa dall’Ifel (Indagine conoscitiva sullo stato della fiscalità locale e sui modelli organizzativi per la riscossione delle entrate), tra il 14,7% ed il 16,3%, mentre la relazione della Commissione per l’analisi del magazzino in carico all’Agenzia delle entrate-riscossione (articolo 7 Dlgs 110/2024) ha evidenziato che l’incasso dei carichi affidati ad Agenzia delle entrate-riscossione dai Comuni nel periodo 2000/2024 si è attestato 32,30%, comunque cinque volte il tasso di riscossione dei ruoli dell’Agenzia delle entrate. Numeri che devono essere in ogni caso aumentati al fine di migliorare i conti degli enti locali, sia in termini di equilibri di cassa e sia anche per ridurre il peso del fondo crediti di dubbia esigibilità che, in un contesto di spesa corrente crescente spesso per fattori esogeni (personale, servizi, ecc.), blocca buona parte delle rigide entrate correnti.

Gli interventi per il miglioramento della riscossione passano, come accennato, da disposizioni normative, ma anche da necessari adeguamenti organizzativi che gli enti dovranno attuare nel prossimo futuro.

In relazione ai primi, un filone di modifiche riguarda gli strumenti per favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti. Si va dalla riduzione delle sanzioni per omesso versamento, disposta dal Dlgs 87/2024 dal 1/9/2024, che riduce anche il costo del ravvedimento, fino all’introduzione della facoltà per gli enti locali e le regioni di approvare specifiche definizioni agevolate delle proprie entrate, anche patrimoniali, indipendentemente da specifiche previsioni di legge. La legge di bilancio 2026 (articolo 1, commi 102-110, della legge 199/2025), ferma restando la facoltà per gli enti di introdurre misure premiali in materia sanzionatoria (articolo 50 legge 449/1997), consente ai predetti enti di prevedere, mediante gli strumenti propri di ogni ordinamento (legge regionale e regolamenti), apposite definizioni agevolate, rispettose dei principi costituzionali di legalità, capacità contributiva e autonomia finanziaria, ma anche degli equilibri di bilancio, aventi particolare riguardo nei confronti dei crediti di dubbia e difficile esigibilità. Definizioni agevolate che, nel consentire l’abbattimento totale o parziale di interessi e/o sanzioni (ma non anche del capitale), devono essere strutturate in modo da garantire il mantenimento degli equilibri finanziari dell’ente (ossia valutando l’impatto sui residui attivi tenendo conto del loro grado di svalutazione), di incrementare la capacità di riscossione (rivolgendosi proprio “con particolare riguardo” ai crediti che altrimenti difficilmente si sarebbero potuti riscuotere) e al contempo non deprimere la percentuale di adempimento spontaneo dei contribuenti. Proprio per questo la legge di bilancio ha imposto che le definizioni agevolate siano riferite a periodi di tempo circoscritti, sia con riferimento alla loro frequenza, che durata, nonché, si ritiene, alla massa dei crediti che potenzialmente può coinvolgere. Va tuttavia evidenziato che l’interpretazione fornita dall’IFEL (Nota di approfondimento – la definizione agevolata delle entrate comunali del 27/01/2026) sul limite delle scelte comunali imposto dalla legge, in base alla quale la definizione agevolata non può coinvolgere i crediti che i Comuni hanno affidato in riscossione coattiva ad Ader (e che quindi non consente neppure agli enti di estendere ai propri tributi la definizione agevolata prevista dalla legge di bilancio per i tributi erariali – rottamazione quinquies), preclude il ricorso alla stessa con riferimento ai crediti già avviati alla riscossione coattiva (che sono quelli probabilmente di maggiore dubbia e difficile esazione) agli enti che hanno affidato la stessa ad Ader, ossia a circa il 30% del totale.

La legge di bilancio ha anche ampliato le scelte gestionali degli enti relative alla riscossione coattiva, introducendo la possibilità di affidamento diretto della stessa ad un nuovo soggetto, Amco Spa, la società totalmente pubblica controllata dal Ministero dell’economia, che si intende far divenire uno strumento a controllo pubblico dedicato alla riscossione locale. Amco che a sua volta si avvarrà dei concessionari iscritti all’albo.

Tale possibilità di affidamento si aggiunge a quelle già concesse dalla legge (gestione diretta, Ader, concessionari iscritti all’albo, società in house, società miste) e, in taluni casi, che saranno definiti con apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, lo stesso sarà addirittura obbligatorio, laddove le precedenti forme gestionali evidenzino risultati al di sotto dei target ministeriali. Ponendo in essere in tal modo una forte compressione dell’autonomia locale.

La legge di bilancio, inoltre, spinge gli enti ad adottare appositi progetti almeno triennali di accelerazione della capacità di riscossione, al fine di poter beneficiare di un nuovo metodo di calcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità (cosiddetto “metodo accelerato), basato sul tasso di riscossione dell’ultimo anno invece che sulla media quinquennale, che alleggerisce il peso del fondo. Metodo che però richiede l’adozione e l’attivazione di specifiche misure che consolidino i miglioramenti della riscossione degli enti locali, in assenza delle quali non è possibile adottarlo.

Sul versante dell’aumento dell’adempimento spontaneo, vanno altresì considerati gli interventi contenuti nello schema di decreto attuativo della delega fiscale (legge 111/2023) in materia di tributi locali. In particolare, sarà introdotta la possibilità per i Comuni di inviare ai contribuenti delle lettere di compliance, volte a spingere i contribuenti a regolarizzare la propria posizione con il ravvedimento e di far precedere la notifica dell’avviso di accertamento da avvisi bonari, con specifiche riduzioni delle misure sanzionatorie.

Mancano invece specifici interventi volti a potenziare gli strumenti di riscossione coattiva affidati agli enti (ed ai concessionari privati), quali, ad esempio, l’attuazione della già prevista possibilità di accesso all’anagrafe dei rapporti finanziari e l’accesso ai dati delle fatture elettroniche emesse dai contribuenti/utenti, consentito invece proprio dalla legge di bilancio 2026 ad Ader.

In questo quadro, gli enti dovranno altresì rivedere i modelli organizzativi della gestione della riscossione delle proprie entrate. Oltre a dover implementare sistemi di riscossione che agevolino l’adempimento spontaneo del contribuente (come la diffusione del pago Pa, con la formula dei pagamenti attesi, ovvero l’incentivazione di forme di domiciliazione, con possibili riduzioni fiscali).

(*) Vicepresidente Anutel Ets

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12/02/2026, Rovigo: LA RIFORMA DELLA RISCOSSIONE E ALTRE NOVITA’ TRA DECRETI DELEGATI E LEGGE DI BILANCIO (9,00-16,00)

13/2-6/3-3/4-10/4, San Vito al Tagliamento (Ve): I DOCUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE CONTABILE DELL`ENTE LOCALE: NOZIONI PER UNA CORRETTA LETTURA E GESTIONE

17/02/2026 Acquaviva delle fonti (Ba): LA PREDISPOSIZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2025 (9,00-16,00)

18/02/2026 Lecce: LA PREDISPOSIZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2025 (9,00-16,00)

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20/02/2026 Terni: PROGRAMMAZIONE DEL FABBISOGNO. LEGGE DI BILANCIO E LEGGE "MILLEPROROGHE". CCNL 2024-26. QUALI NOVITÀ PER IL 2026 (9,00-16,00)

23-26/02/2026: Desenzano (Bs): CORSO DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PROFESSIONALE PER GLI UFFICI TRIBUTARI

26/02/2026, Città di Castello (Pg): LE AREE FABBRICABILI NELL’IMU: DAL CONTRADDITTORIO ALL’ACCERTAMENTO (9,00-16,00)

26/02/2026, Ascoli Piceno: RISCOSSIONE COATTIVA (9,00-16,00)

26/02/2026, Città di Castello (Pg): LE AREE FABBRICABILI NELL’IMU: DAL CONTRADDITTORIO ALL’ACCERTAMENTO (9,00-16,00)

26/02/2026, Legnano (Mi): LA TASSA RIFIUTI: APPROFONDIMENTO SUGLI ASPETTI APPLICATIVI (9,00-16,00)

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21-24/4/2026, Sede Nazionale ANUTEL ETS: CORSO PER DIPENDENTI DI PRIMA NOMINA DEL SERVIZIO FINANZIARIO: TRA APPROFONDIMENTI TEORICI E SOLUZIONI PRATICHE

4-7/05/2026, San Michele al Tagliamento (Ve): CORSO DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PROFESSIONALE PER GLI UFFICI TRIBUTARI

19-22/05/2026, Sede Nazionale ANUTEL ETS: CORSO DI FORMAZIONE E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER UFFICI TRIBUTARI

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16-19/02/2026: CORSO DI PREPARAZIONE E QUALIFICAZIONE PER FUNZIONARI RESPONSABILI DELLA RISCOSSIONE

16/02/2026: LA DICHIARAZIONE NEI TRIBUTI LOCALI (15,30-17,30)

18/02/2026: LA TARI: LA GESTIONE NEI COMUNI DI PICCOLE E MEDIE DIMENSIONI. CORSO BASE PER OPERATORI E FUNZIONARI DI PRIMA NOMINA (15,30-17,30)

19/02/2026: IMU ED AREE FABBRICABILI – EDIFICABILITA’ ED AREE VINCOLATE (15,30-17,30)

24/03/2026: ALLOGGI SOCIALI ED ESENZIONE IMU (15,30-17,30)

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11/02/2026: IL BILANCIO CONSOLIDATO: PERCORSO DI REDAZIONE E APPROVAZIONE (15,30-17,30)

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25/02/2026: LA NOZIONE DI ABITAZIONE PRINCIPALE NELL'IMU (15,30-17,30)

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17/03/2026: IL RAGIONIERE NELL’ENTE LOCALE: ISTRUZIONI PER L’USO (15,00-17,00)

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9/02/2026: L’ACCESSO AGLI ATTI NEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (15,30-17,30)

23/02/2026: IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI: ULTIMI INTERVENTI NORMATIVI, ORIENTAMENTI ANAC E GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA (9,30-11,30)

10/03/2026: TUTELA DELLA CONCORRENZA, ROTAZIONE E GESTIONE/PREVENZIONE DEI CONFLITTI D'INTERESSE (15,30-17,30)

31/03/2026: ASPETTI CONTABILI ED AMMINISTRATIVI DELLA CONTRATTAZIONE DECENTRATA INTEGRATIVA (9,30-11,30)

CORSO PER GLI ORGANISMI INDIPENDENTI DI VALUTAZIONE (OIV)

Corso che consente l’acquisizione dei crediti formativi richiesti dalla legge ai componenti degli OIV.

Corso FAD 2026: Programmazione, Performance e Risk Management negli Enti Locali

- Il corso si terrà dal 2 MARZO 2026 al 20 MARZO 2026.

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