I temi di NT+Tributi e bilanci a cura di Anutel

Pronto l'applicativo per il prospetto delle aliquote Imu 2024

di Stefano Baldoni (*) - Rubrica a cura di Anutel

Il nuovo serrato processo di approvazione del bilancio di previsione, introdotto dal decreto del 25 luglio 2023, rende necessario predisporre nei termini anche le delibere relative alle tariffe ed alle aliquote dei tributi e dei servizi locali.

Va infatti ricordato che, da un lato, l'articolo 1, comma 196, della legge 296/2006 e l'articolo 53, comma 16, della legge 388/2000 stabiliscono rispettivamente che le aliquote e le tariffe dei tributi locali devono essere approvate entro il termine statale per l'approvazione del bilancio di previsione e che altrettanto deve avvenire per le tariffe dei servizi; dall'altro, l'articolo 172 del Dlgs 267/2000 stabilisce che le predette deliberazioni costituiscono un allegato obbligatorio al bilancio di previsione.

A partire dal 2024 i comuni dovranno altresì rammentare che la deliberazione consiliare di determinazione delle aliquote e delle detrazioni dell'Imu deve tenere conto delle nuove regole previste dall'articolo 1, comma 756, della legge 160/2019, disciplinate dal Dm 7 luglio 2023. Decreto che ha avuto piena attuazione con l'apertura ai comuni dell'applicazione informatica per l'approvazione del Prospetto delle aliquote dell'Imu e la pubblicazione delle relative linee guida, avvenute lo scorso 22 settembre.

La disposizione del comma 756, con l'introduzione della "nuova IMU", ha stabilito che i comuni possono diversificare le aliquote solo con riferimento alle fattispecie individuate con apposito decreto ministeriale. In questo caso, a mente del comma 757, la delibera di approvazione delle aliquote deve riportare, quale parte integrante della stessa, il prospetto delle aliquote elaborato per mezzo del «portale del federalismo fiscale». L'integrazione della delibera con il predetto prospetto è particolarmente importante, considerando che la norma chiarisce che la delibera approvata senza il prospetto non è idonea a produrre gli effetti di cui ai commi da 761 a 771, ossia le aliquote, pur deliberate nel termine (quello di scadenza per l'approvazione del bilancio) e regolarmente pubblicate nel sito del ministero dell'Economia entro il termine del 28 ottobre (articolo 1, comma 767 della legge 160/2019), non hanno comunque efficacia al fine di determinare l'imposta dovuta per l'anno di riferimento. La legge di bilancio 2023 ha altresì stabilito che, a decorrere dal primo anno di applicazione obbligatoria del prospetto di cui ai commi 756 e 757 dell'articolo unico di cui si compone, in mancanza di una delibera approvata secondo le modalità previste dal comma 757 e pubblicata nel termine del 28 ottobre, si applicano le aliquote di base previste dalla legge. In altri termini, in mancanza di una delibera contenente il prospetto, sono vigenti le aliquote di base e non quelle dell'anno precedente.

Il Dm 7 luglio 2023 precisa che, in considerazione della portata innovativa e della complessità dell'applicazione informatica, l'obbligo di utilizzare la stessa per l'approvazione del prospetto delle aliquote decorre solo dal 2024. Pertanto, gli enti che hanno approvato le aliquote Imu 2023 dopo la pubblicazione del decreto ed entro il termine del 15 settembre (termine di scadenza del bilancio), non erano tenuti ad inserire il citato prospetto nella delibera. Anche perché l'applicazione informatica che permette la sua elaborazione è stata rilasciata solo da pochi giorni.

Il decreto ha tuttavia puntualizzato che solo per il primo anno di applicazione del prospetto, in mancanza di una deliberazione approvata con l'inclusione dello stesso, sono applicabili le aliquote di base e non quelle dell'anno precedente. Tali aliquote si continuano ad applicare fino a quando il comune non approva la delibera riportante il prospetto anzidetto. Come a dire che, negli anni successivi a quello di prima approvazione di una delibera contenente il prospetto, la mancanza della delibera riportante lo stesso rende applicabili le aliquote dell'anno precedente, secondo la regola generale, e non quelle di base.

Va ricordato che il prospetto deve essere utilizzato anche dai comuni che non intendono differenziare le aliquote ulteriormente rispetto alle previsioni di legge e che nel caso di mancata coincidenza tra quanto riportato nella delibera ed il prospetto inserito nel portale del federalismo fiscale, prevale quest'ultimo.

L'allegato al decreto evidenzia una vasta gamma di aliquote che possono essere adottate dall'ente, articolando ulteriormente le stesse all'interno delle varie categorie di legge (fabbricati categoria D, terreni agricoli, aree fabbricabili, altri fabbricati diversi dall'abitazione principale e dai fabbricati di categoria D). Non è possibile differenziare le aliquote all'interno della tipologia abitazioni principali in categoria A/1, A/8 e A/9 e di quella relativa ai fabbricati rurali strumentali. Il decreto ricorda che la facoltà di differenziazione delle aliquote deve essere esercitata sempre rispettando i criteri di ragionevolezza, di adeguatezza, proporzionalità e non discriminazione. Evitando, cioè, differenziazioni arbitrarie che possano esporre gli atti alla censura di eccesso di potere (o violazione di legge).

Come si diceva, le possibilità di differenziazione sono molto ampie. Ad esempio, per le abitazioni diverse da quella principale, è possibile differenziare le aliquote per le abitazioni locate (in base al tipo di contratto libero o concordato), concesse in comodato, in base alle categorie catastali (anche se, a ben vedere, la differenziazione di aliquota per categoria potrebbe scontrarsi con la differenziazione che già ha operato il legislatore tramite la diversificazione delle rendite catastali), a seconda se l'abitazione è destinata o meno a strutture turistiche / ricettiva, è tenuta a disposizione, rientra o meno tra gli immobili ad utilizzo diretto, eccetera.

Insomma, una differenziazione talmente ampia che rischia di superare la famigerata «giungla delle aliquote» tanto contestata ai tempi della vecchia Ici.

L'applicativo da poco rilasciato dal Ministero, a cui si accede tramite il Portale del federalismo fiscale ("gestione Imu"), può essere utilizzato dai comuni sin da subito e fino alla fine di ottobre 2023 allo scopo di testare le funzionalità dell'applicazione informatica, finalizzata a elaborare il prospetto da allegare alla delibera. I prospetti così simulati non hanno alcuna valenza. Da novembre invece i comuni potranno elaborare il prospetto per l'anno di imposta 2024, mentre l'invio telematico al Mef sarà possibile sono a partire dal mese di gennaio 2024.

(*) Vice presidente Anutel

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LE PROSSIME INIZIATIVE ANUTEL

CORSI IN PRESENZA

29/9/2023, Sede Nazionale Anutel di Montepaone (Cz): Nuove risorse per gli enti locali: come acquisirle, gestirle e rendicontarle (9,00-13,00 – 15,00-17,30)

10/10/2023, Rimini: Tributi locali: "approccio" e "rapporto" con il (nuovo) codice della crisi d'impresa (9,00-13,00 / 14,00-16,00)

10/10/2023, Siracusa: Gli effetti della delibera Arera n. 15/2022/r/rif e della nuova definizione di rifiuto speciale sulla gestione della Tari (9,00-14,00)

11/10/2023, Novara: Novità normative in vista del bilancio 2024/2026 (9,00-14,00)

18/10/2023, Morciano di Romagna (Rn): Imu e nuova Imu - disciplina dell'abitazione principale nell'ambito dell'attività di controllo e di verifica (9,00-14,00)

24/10/2023: Piacenza: Alcune agevolazioni nell'imu: esenzioni per enti ecclesiastici ed enti non commerciali, riduzioni per fabbricati di interesse storico o artistico (9,00-16,30)

25/10/2023, Vercelli: Aspetti di rilievo e novità nella gestione Tari (9,00-14,00)

14/11/2023, Parma: Le aree edificabili nell'imu: l'approccio nel caso di adozione di un nuovo strumento urbanistico (9,00-17,00)

16/11/2023, Asti: L'impatto contabile del nuovo codice dei contratti - i riflessi contabili del Pnrr (9,00-14,00)

VIDEOCORSI IN MATERIA TRIBUTARIA/RISCOSSIONE

27-28/9/2023: Corso di aggiornamento biennale per funzionari responsabili della riscossione già in possesso di qualifica e nominati ai sensi dell'articolo 1, comma 793, legge 160/2019 (10,00-12,00)

4/10/2023: La riscossione tra prescrizione e la decadenza. Cosa accade entro la fine del 2023 (10,00-12,00)

10-11/10/2023: Corso di formazione per messi notificatori legge finanziaria 2007 commi 158, 159, 160, 161 con esame di idoneità (9,00-11,00/15,00-17,00)

16/10/2023: La diversificazione e l'adozione delle aliquote Imu dal 2024 (15,30-17,30)

16/10/2023: Corso di aggiornamento per comandi di polizia locale: riscossione coattiva delle sanzioni amministrativ-e pecuniarie del cds (9,00-11,00)

17/10/2023: Il Pef Tari: la revisione biennale 2024-2025 e gli altri adempimenti Arera (9,00-11,00)

18/10/2023: La nuova Imu per nuovi operatori – I modulo (15,30-17,30)

18/10/2023: Il processo tributario telematico; la pratica nella teoria (9,00-12,00)

19/10/2023: Imposta di soggiorno: dal controllo delle dichiarazioni e dei pagamenti alla compilazione degli avvisi di accertamento e loro notifica (15,30-17,30)

25/10/2023: Il punto sull'imposta di soggiorno (10,00-12,00)

25/10/2023: La nuova Imu per nuovi operatori - II modulo (15,30-17,30)

26/10/2023: Imu ed aree edificabili – diritti edificatori ed aree pertinenziali (10,00-12,00)

26/10/2023: Il nuovo assetto ordinamentale delle corti di giustizia tributaria il giudice monocratico (9,30-11,30)

26/10/2023: Il processo tributario del "futuro". principi e criteri direttivi della legge delega per la riforma fiscale (15,30-17,30)

24/11/2023: Il processo davanti alla corte di giustizia tributaria di I° grado (10,00-12,00)

18/12/2023: L'appello davanti alla corte di giustizia tributaria di II° grado (10,00-12,00)

VIDEOCORSI IN MATERIA FINANZIARIA

27/9/2023: Corso "base" sull' Iva plicata agli enti locali (9,00-11,00)

28/09/2023: I debiti fuori bilancio: dal riconoscimento alla contabilizzazione, contesto normativo e contabile (10,00-12,00)

11/10/2023: Percorso guidato per la predisposizione del bilancio di previsione 2024 – 2026 (15,30-17,30)

25/10/2023: Corso "avanzato" sulla gestione iva del patrimonio immobiliare da parte degli enti locali (9,00-11,00)

27/10/2023: La contabilizzazione delle opere pubbliche: dall'inserimento in bilancio di previsione all'evoluzione dei cronoprogrammi, tra Fpv, accertamenti impegni e reimputazioni (10,00-12,00)

6/11/2023: Il disegno di legge di bilancio 2024, prime riflessioni sul bilancio degli enti locali (9,00-11,00)

29/11/2023: I controlli collaborativi della corte dei conti: tra preventivo, salvaguardia, consuntivo e consolidato (10,00-12,00)

VIDEOCORSI ALTRE MATERIE (APPALTI, PERSONALE, PRIVACY, TRASPARENZA)

27/09/2023: L'antiriciclaggio nella pubblica amministrazione - II parte (15,30-17,30)

2/10/2023: Il nuovo codice dei contratti: stipula ed esecuzione del contratto (15,30-17,30)

3/10/2023: Il punto sulle recenti novità in materia di personale degli enti territoriali – parte 2 (10,00-12,00)

23/10/2023: Corso di aggiornamento e approfondimento professionale in materia di priva

24/2023: Il nuovo codice degli appalti: modalità operative per gli enti locali al fine di deflazionare il contenzioso (10,00-12,00)

7/11/2023: Il diritto di accesso nel Dlgs 36/2023: la trasparenza, l'accesso e le comunicazioni (10,00-12,00)

29/11/2023: I controlli collaborativi della corte dei conti: tra preventivo, salvaguardia, consuntivo e consolidato (10,00-12,00)

CORSO PER GLI ORGANISMI INDIPENDENTI DI VALUTAZIONE (OIV)

PROGRAMMAZIONE, PERFORMANCE E RISK MANAGEMENT NEGLI ENTI LOCALI

Corso che consente l'acquisizione dei crediti formativi richiesti dalla legge ai componenti degli OIV.
Corso FAD 2023: Programmazione, Performance e Risk Management negli Enti Locali
- IL CORSO si terrà dal 6 al 24 NOVEMBRE 2023.
http://www.anutel.it/data/allegati/iniziative/corsofadNov2023.pdf