Progettazione

Rigenerazione urbana, a Bologna ArchLiving vince la trasformazione dell'ex caserma del Demanio

di Mariagrazia Barletta

In breve

Concluso il concorso di progettazione per la nuova sede delle Entrate nella ex caserma Perotti. Nel team di progettazione anche Tomasone Associati, Dimitri Mazza (geologo), Eos Servizi per l'archeologia, Settanta7 Studio Associato, Giuseppe Mastrangelo (architetto) e Sit & Service Società Cooperativa

È giunto al termine il concorso di progettazione bandito lo scorso dicembre dall'Agenzia del Demanio per trasformare l'ex caserma Perotti di Bologna nella nuova sede dell'Agenzia delle Entrate. A vincerlo è il raggruppamento guidato dalla società di ingegneria e architettura, ArchLiving, affiancata da Tomasone Associati, Dimitri Mazza (geologo), Eos Servizi per l'archeologia, Settanta7 Studio Associato, Giuseppe Mastrangelo (architetto) e Sit & Service società cooperativa. Oltre agli uffici della direzione provinciale «Bologna 2», l'ex compendio militare, realizzato nel dopoguerra nella periferia est della città, ospiterà il maxi-archivio regionale dell'amministrazione finanziaria destinato a custodire circa 82mila metri lineari di faldoni.


A Bologna la nuova sede dell'Agenzia delle Entrate
Render del progetto vincitore del concorso firmato da ArchLiving, Tomasone Associati, Dimitri Mazza (geologo), Eos Servizi per l'archeologia, Settanta7 Studio Associato, Giuseppe Mastrangelo (architetto) e Sit & Service


Realizzare una cucitura urbana: è questo il principio cardine su cui si basa la proposta progettuale in cui il verde è predominante. I vincitori hanno immaginato un grande parco accessibile al pubblico protetto sui lati da collinette verdi, compreso il lato nord segnato dalla cesura generata della linea adriatica della ferrovia. Una serie di accorgimenti sono stati pensati per abbattere l'inquinamento acustico e mitigare l'effetto isola di calore. L'edificio per uffici emerge dal verde ma con un inserimento paesaggistico e urbano che punta a minimizzarne l'impatto. Mentre gli uffici sono realizzati fuori terra, il grande archivio è tutto interrato e coperto da una collinetta verde. «Preservare la riservatezza legata alla destinazione d'uso, realizzando però un ampio parco pubblico, è stato un tema delicato», spiega Irene Ferroni, architetto presso ArchLiving. Il progetto gioca sul tema del dualismo tra interno ed esterno, pubblico e privato.

I volumi sono caratterizzati da un reticolo esterno. «Questo reticolo esterno – spiega ancora Irene Ferroni - non è semplicemente architettonico, ma è stato studiato per assorbire le spinte sismiche, per cui si costituisce sostanzialmente come un controvento esterno che va a collaborare con la struttura interna. Per la parte che emerge da terra va a formare la pelle superficiale, una sorta di pellicola che avvolge l'edificio, laddove c'è l'archivio interrato questo reticolo diventa in calcestruzzo armato, non più d'acciaio, andando a costituire una sorta di carena».

A Bologna la nuova sede dell'Agenzia delle Entrate
Render del progetto vincitore del concorso firmato da ArchLiving, Tomasone Associati, Dimitri Mazza (geologo), Eos Servizi per l'archeologia, Settanta7 Studio Associato, Giuseppe Mastrangelo (architetto) e Sit & Service

A scegliere, tra le 45 proposte ricevute, le idee finaliste da ammettere al secondo grado e poi il progetto vincitore, è stata la giuria presieduta dal noto architetto francese, Dominique Perrault, e composta da Leopoldo Freyrie, past president del Consiglio nazionale degli Architetti, Riccardo Gulli, professore ordinario di Architettura tecnica all'Università di Bologna, Giuseppe De Togni, responsabile dell'unità operativa Progettazione urbanistica del Comune di Bologna e Salvatore Concettino, dirigente del Demanio. Il progetto vincitore totalizza un punteggio pieno per la qualità compositiva, per l'inserimento nel contesto urbano e paesaggistico, per l'efficienza energetica e la qualità ambientale e per la funzionalità e flessibilità degli spazi interni.

Il bando – va ricordato – chiedeva un masterplan per la sistemazione dell'intera area di circa 91mila mq e una proposta, con livello di definizione non superiore a quello di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, per gli uffici e l'archivio dell'Agenzia delle Entrate. La parte direzionale è destinata ad occupare circa un terzo della superficie totale dell'ex cittadella militare. I restanti due terzi dell'area (oggetto della proposta di masterplan elaborata nel primo grado del concorso), ancora in consegna al ministero della Difesa, avranno invece una destinazione residenziale e saranno trasformati con un intervento successivo. Come previsto dal bando, gli edifici esistenti saranno demoliti per far posto ai nuovi volumi. Come richiesto inoltre dalla normativa regionale, i nuovi edifici saranno a bilancio energetico vicino allo zero.

A Bologna la nuova sede dell'Agenzia delle Entrate
Render del progetto vincitore del concorso firmato da ArchLiving, Tomasone Associati, Dimitri Mazza (geologo), Eos Servizi per l'archeologia, Settanta7 Studio Associato, Giuseppe Mastrangelo (architetto) e Sit & Service

Al vincitore va un premio di 50mila euro, da considerarsi come acconto sull'onorario (di circa 1,2 milioni di euro) previsto per lo sviluppo della progettazione fino all'esecutivo, per la direzione dei lavori, la contabilità e il coordinamento della sicurezza. I tempi sono già scanditi dal cronoprogramma che era parte integrante della documentazione di gara. Al netto del rinvio di un mese e mezzo della scadenza per la consegna degli elaborati del secondo grado, dovuto all'emergenza sanitaria, la tempistica prevede la consegna dell'esecutivo per aprile 2021 e l'inizio dei lavori a marzo 2022. Il costo di realizzazione degli uffici, dell'archivio e delle sistemazioni esterne si aggira intorno ai 9,8 milioni di euro. L'intervento va inquadrato nel piano federal building del Demanio, che coinvolge diverse città italiane e consiste nel concentrare gli uffici della Pa in edifici pubblici da recuperare, con l'obiettivo evidente di ridurre i costi di gestione, energetici e delle locazioni passive.

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