Semplificazioni e autonomia, il futuro della ragioneria pubblica al convegno di Ardel
Intervista a Simone Simeone, presidente nazionale di Ardel, associazione nazionale dei ragionieri degli enti locali, alla vigilia del 54° convegno nazionale
Ragioneria 4.0, innovare per semplificare. È il titolo del 54° convegno nazionale dell’Ardel, l’associazione nazionale dei ragionieri degli enti locali, che si terrà a Taranto dal 24 al 26 settembre (il programma). Ne abbiamo parlato con il presidente dell’Ardel, Simone Simeone.
Presidente, quali sono i temi principali che affronterete a Taranto?
Il convegno sarà incentrato sulle semplificazioni amministrative e sulla necessità di rafforzare l’autonomia tecnica e professionale del ragioniere degli enti locali, in un contesto normativo e contabile in continua evoluzione, soprattutto con l’imminente attuazione della riforma Accrual.
Dunque, un appuntamento molto sentito dagli iscritti, qual è il ruolo del convegno per i professionisti della finanza pubblica locale?
È un momento fondamentale di formazione, confronto e proposta. Riuniamo centinaia di ragionieri da tutta Italia per discutere delle sfide quotidiane: dalle scadenze normative alla giurisprudenza contabile, fino alla riforma Accrual. Vogliamo proporre soluzioni concrete per semplificare i processi e valorizzare le competenze.
Negli ultimi anni si parla molto della necessità di tutelare il ruolo del ragioniere comunale. Quali sono le questioni principali che Ardel intende sottoporre all’attenzione del legislatore?
Il ragioniere è il custode degli equilibri economico-finanziari dell’ente. È una figura tecnica, altamente specializzata, che opera in un contesto sempre più complesso e normativamente esigente. Tuttavia, troppo spesso è esposto a pressioni politiche e amministrative, con il rischio di essere rimosso dal proprio incarico anche senza motivazioni giuridicamente fondate, ad esempio attraverso l’uso distorto delle rotazioni anticorruzione. Questo mina la sua funzione di garanzia e la sua indipendenza. E non è un problema solo per il singolo professionista ma per l’intero sistema degli enti locali. Perché se vogliamo davvero tutelare le finanze pubbliche, dobbiamo prima di tutto tutelare chi quelle finanze è chiamato a difenderle ogni giorno.
A questo proposito Ardel propone l’istituzione di un Albo nazionale. È una proposta realistica?
Assolutamente sì. L’Albo dei Ragionieri degli enti locali sarebbe uno strumento di certificazione delle competenze, dell’aggiornamento e dell’idoneità professionale, da cui attingere per le nomine dei responsabili finanziari. Ma se anche non si dovesse arrivare subito a un albo formale, è indispensabile prevedere tutele specifiche, soggette al controllo del ministero dell’Interno o del Mef. Serve un sistema che garantisca trasparenza, continuità e protezione per chi svolge una funzione delicata e non fungibile. Non possiamo più permettere che nei piccoli Comuni, ad esempio, il ruolo venga affidato ad interim al segretario o addirittura al sindaco, con evidenti rischi per la tenuta contabile dell’ente. La nostra proposta non è corporativa, ma istituzionale: rafforzare il ruolo del ragioniere significa rafforzare la credibilità e la sostenibilità della finanza pubblica locale.
Tra le novità più impegnative, la riforma Accrual è alle porte. Come cambierà il lavoro del ragioniere?
La contabilità Accrual introduce maggiori margini di valutazione e discrezionalità, aumentando la responsabilità del ragioniere. A oggi non sono chiare le finalità e le modalità di coesistenza della contabilità finanziaria con quella Accrual. Di certo non possiamo morire di contabilità perché dobbiamo pensare a ottimizzare le scarse risorse che abbiamo e migliorare la gestione delle nostre entrate. Serve un quadro normativo chiaro e tutelante.
Per concludere, un messaggio finale per i colleghi e per le istituzioni?
Ai colleghi dico: partecipate al convegno, è il nostro spazio di crescita e proposta. Alle istituzioni chiediamo di ascoltare la voce dei professionisti che devono applicare le norme e di agire per garantire autonomia, competenza e dignità al ruolo del ragioniere. È una questione di qualità della democrazia amministrativa.
Tariffe Tari entro il 31 luglio
di Raffaele Grillo (*) - Rubrica a cura di Anutel







