I temi di NT+Tributi e bilanci a cura di Anutel

Spunti per le politiche fiscali comunali: la ripartenza dalla pandemia - prima parte

di Luciano Benedetti (*) - Rubrica a cura di Anutel

Pochi mesi fa, al deflagrare dell'epidemia, le principali sfide finanziarie per i Comuni riguardavano la salvaguardia della liquidità, la tutela dei servizi essenziali, l'immediato sollievo per le categorie sociali ed economiche rimaste improvvisamente senza risorse. Il tutto mentre le entrate proprie crollavano nel primo semestre 2020 del 25 per cento, con voci che hanno superato il 60 per cento. Gli enti sono in gran parte riusciti in qualche modo a comporre le proprie manovre di emergenza, anche grazie ai diversi interventi statali di sostegno e ristoro che hanno superato i 5 miliardi, così da portare a termine il terribile esercizio 2020 nel miglior modo possibile.

Adesso gli amministratori locali sono alle prese con le politiche fiscali per il 2021-2023, in vista della scadenza dei bilanci del 31 gennaio 2021 prevista dalla conversione del Dl 34/2020. La difficoltà delle decisioni si è spostata sul bilanciamento fra alcune scelte emergenziali, ancora necessarie nel brevissimo termine, e gli interventi di respiro strategico, utili ad accompagnare e incentivare la ripresa economica dei territori.

Quali sono le leve tributarie/tariffarie che è opportuno attivare in questo frangente, a legge di bilancio 2021 approvata? Le soluzioni variano nei diversi contesti territoriali ma è possibile individuarne qualche elemento generale, poiché ogni entrata ha caratteristiche tecniche e giuridiche peculiari, che ne influenzano la correlazione e/o la causalità rispetto alle dinamiche economiche. La collettività è infatti assetata di risposte immediate ma la fretta di fornirle potrebbe portare gli enti a scelte fiscali poco avvedute, foriere di problemi finanziari nel prossimo futuro e di difficoltà a sostenere nel tempo i servizi. Ogni amministratore sa bene quanto sia politicamente difficile rimettere mano a una aliquota una volta che la si è abbassata, oppure scrivere la parola «fine» a un'esenzione concessa, magari dopo grandi annunci.

Accenniamo quindi a due entrate di particolare attualità, l'imposta di soggiorno e il nuovo canone patrimoniale, e poi, nell'articolo che sarà pubblicato domani, ai tre tributi comunali di maggior gettito ossia Imu, addizionale Irpef e Tari. Lo facciamo anche sulla scorta dei dati e dell'analisi di Ferretti, Gori e Lattarulo nell'annuale «Rapporto sulla Finanza Territoriale» (IRES Piemonte, IRPET ed altri), uscito da pochi giorni, che non può fare a meno di intervenire sulla stretta attualità dell'emergenza epidemiologica ancora in corso.
L'imposta di soggiorno è stata duramente falcidiata dalla pandemia, tanto che lo Stato ha ristorato nel 2020 ai Comuni una somma pari a oltre due terzi dei circa 600 milioni di gettito 2019 (articolo180 Dl 34/2020 e seguenti modifiche e integrazioni). L'esperienza di questi anni ha dimostrato che il gettito dell'imposta di soggiorno varia in funzione dell'attrattività turistica del Comune, mentre la relazione contraria non è affatto evidente: in altre parole, la misura dell'imposta ha un effetto molto limitato sull'elasticità della domanda - quasi insignificante per i turisti stranieri - e ciò malgrado l'imposta abbia in Italia un'incidenza sul prezzo del pernottamento maggiore che nei principali competitor turistici come Francia e Spagna. Agire oggi in riduzione sul livello dell'imposta di soggiorno del proprio comune non sembra pertanto particolarmente lungimirante. Peraltro lo stesso articolo 180 ha, finalmente, trasformato i gestori delle strutture ricettive da agenti contabili in responsabili di imposta ma quest'ultima continua di fatto a incidere solo sul cliente e a essere neutra per la struttura che lo ospita.

Diverse le considerazioni che si possono fare sul nuovo canone patrimoniale e mercatale (legge 160/2019, commi 816 e seguenti) che dal 1 gennaio 2021 ha sostituito Tosap/Cosap, imposta di pubblicità, diritti di affissione e altri proventi minori. Malauguratamente, il governo non ha raccolto le diffuse istanze di rinvio al 2022 e il canone arriverà nelle città in un pessimo momento. Il nuovo lockdown parziale teso a prevenire la «terza ondata» del virus non consente infatti una normale gestione delle occupazioni di suolo pubblico. Il comma 817 della norma ha previsto poi che il canone sia disciplinato dagli enti in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi sostituiti («fatta salva la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe»): difficile a farsi quando alcune delle fattispecie imponibili sono scomparse e la parità di gettito si dovrebbe magari ottenere mediante aumenti tariffari. Molto opportunamente, tuttavia, la legge 176 di conversione del Dl 137/2020 ha introdotto l'articolo 9-ter, prevedendo un'esenzione dal nuovo canone fino al 31 marzo 2021 per alcune importanti fattispecie e compensandone il mancato gettito ai Comuni. Si tratta di un terreno in cui l'autonomia degli enti locali potrà comunque trovare nei prossimi mesi un proficuo impiego per mitigare gli effetti della crisi, ampliando nello spazio e/o nel tempo le esenzioni statali (ad esempio nel settore edilizio, per le occupazioni con ponteggi e cantieri) o introducendo agevolazioni tariffarie; senza tuttavia perdere d'occhio il volume delle entrate e, soprattutto, sapendo prevedere quando la situazione epidemiologica ed economica si modificherà in senso più fisiologico così da consentire la messa a regime di un impianto tariffario stabile.

(*) componente consiglio generale Anutel

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LE PROSSIME INIZIATIVE ANUTEL PER IL SETTORE TRIBUTARIO

Videoseminari gratuiti per i comuni associati Anutel
-20/1/2021: le novità in riguardo all'Imu per l'anno 2021 (15,00-17,00)
-27/1/2021: Imu agevolazioni per l'agricoltura (15,00-17,00)
-29/1/2021: la riscossione dei canoni idrici (10,00-12,00)
-15/2/2021: la riscossione delle entrate patrimoniali degli enti locali (10,00-12,00)

CORSO PER GLI ORGANISMI INDIPENDENTI DI VALUTAZIONE (OIV)
Corso che consente l'acquisizione dei crediti formativi richiesti dalla legge ai componenti degli Oiv.
- Dal 01/02/2021 al 01/03/2021 dalle ore 13,00 alle ore 16,00: il corso si svolgerà in 9 giornate (01/02-05/02-08/02-12/02-15/02-19/02-22/02-26/02-01/03)

Per informazioni ed iscrizioni consultare il sito Anutel.

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