Urbanistica

Volumi, il Consiglio di Stato spiega come va calcolato il criterio del «vuoto per pieno»

di Pietro Verna

In breve

L'unica deduzione consentita è quella dei volumi tecnici, realizzati per impianti, privi di autonoma utilizzazione funzionale, anche potenziale

Il cosiddetto criterio del «vuoto per pieno» (inteso come volume totale dello spazio compreso tra le pareti esterne, il pavimento più basso e la copertura, misurato all'esterno) di cui all'art. 3 del decreto ministeriale 2 aprile 1968 non esclude, in linea di principio, alcuno spazio e/o superficie. L'unica deduzione consentita è quella dei volumi tecnici, espressione con la quale si fa riferimento esclusivamente a quei volumi che sono realizzati per esigenze tecnico-funzionali della costruzione (...