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Ad aprile la produzione in cantiere tira il freno

L'Istituto di statistica stima un decremento rispetto a marzo di -3,8% e un arretramento rispetto allo stesso mese dell'anno prima di -6,3% (corretto)

di M.Fr.

Sensibile frenata della produzione in cantiere nel mese di aprile 2023. La stima dell'Istat, pubblicata il 21 giugno 2023, parla di un calo congiunturale del 3,8% e di un calo tendenziale che arriva a -9,5%, se si considera il dato grezzo, e che si attenua -6,3% se si corregge il dato per gli effetti del calendario. La rilevazione congiunturale stimata per il mese di aprile, rappresenta per l'Istituto una «marcata flessione che si riflette in un risultato congiunturale negativo anche nel complesso del trimestre febbraio-aprile 2023», che infatti fa segnare un -0,8% complessivo rispetto al trimestre novembre 2022-gennaio 2023. L'Istat ricorda che con il mese di aprile «emerge un netto peggioramento, con la terza flessione consecutiva, sia nella serie grezza sia in quella corretta per gli effetti di calendario». Il confronto tra i due trimestri gennaio-aprile a distanza di un anno vede un calo pari a -1,8%, considerando il dato grezzo, e -1,7% correggendo il dato per gli effetti del calendario.

Produzione nelle costruzioni, indice destagionalizzato e media mobile a tre mesi - Gen. 2018-apr 2023 (base 2015=100)


In questo quadro, anche la correzione del dato di marzo (pubblicato lo scorso 19 maggio), ancorché sensibile, non incide più di tanto sulla rilevazione di aprile. L'Istat informa che la rilevazione congiunturale sul terzo mese dell'anno è stata rideterminata in un +0,6% rispetto a febbraio 2023 rispetto al +0,1% stimato un mese fa. Analogamente, il confronto tendenziale di marzo 2023 è stato rideterminato in un +1,1% a fronte del precedente di -3,4%. Tali oscillazioni tra il dato provvisorio e quello ricalcolato il mese successivo, sono dovute - come spiega l'Istat anche in questa occasione - agli «effetti temporaneamente prodotti dalla transizione verso un nuovo sistema di raccolta e produzione dei dati più efficiente».

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