Amministratori

Il conflitto d'interessi generico non invalida la delibera

di Pietro Alessio Palumbo

Gli amministratori sono tenuti ad astenersi dal votare atti che riguardano interessi propri o di parenti e affini sino al quarto grado

La normativa degli enti locali sancisce l'obbligo per gli amministratori di astenersi dal prendere parte alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di parenti e affini sino al quarto grado. I soggetti interessati alle deliberazioni assunte dagli organi collegiali di cui fanno parte devono evitare di partecipare finanche alla discussione; potendo condizionare nel complesso la formazione della volontà assembleare. L'obbligo di astensione è espressione di una regola generale e inderogabile...