A Milano lo skyline visionario di CityLife è realtà: completata anche la torre curva di Libeskind
L'edificio di 175,5 metri è stato consegnato a PwC. Manca solo il progetto di Big
Nell'infelice tempo della pandemia arriva la buona notizia del completamento della terza torre di CityLife, avviata nel 2018. Come è noto, il grattacielo ribattezzato "il curvo", disegnato da Daniel Libeskind, ospiterà l'headquarter milanese di PricewaterhouseCoopers (PwC), accogliendo nei suoi spazi circa 3mila professionisti.
Anche questo cantiere milanese, come molti altri in Italia si è dovuto arrendere alle prime misure di lockdown nazionale decise dal governo, ma da maggio in poi è stato riattivato ed è arrivando a concludere i lavori grazie "all'impegno di tutte le imprese coinvolte", come sottolinea una nota di CityLife. A cominciare dall'impresa aggiudicataria, la coop Cmb di Carpi, che ha realizzato anche la torre Hadid-Generali e lo Shopping discrict (mentre per la torre Isozaki-Allianz è stata selezionata l'impresa Colombo Costruzioni).
La Torre PwC raggiunge un altezza di 175,5 metri, con 34 livelli per 33.500 mq. Lo skyline di CityLive è dominato dalle tre architetture firmate da altrettante archistar: Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Arata Isozaki con Andrea Maffei. Caratteristica della torre PwC è la curvatura in elevazione, "resa possibile da una traslazione dei piani ad ogni livello rispetto al baricentro, un nucleo centrale in calcestruzzo armato". La struttura è sormontata da una "corona" in vetro e acciaio alta 40 metri e pesante 600 tonnellate. Una sorta di "cupola" che Libeskind ha ripreso dall'architettura rinascimentale italiana. La "corona" ospiterà al suo interno componenti di servizio: impianti di manutenzione, sistemi di climatizzazione e un impianto per il riciclo dell'acqua piovana.
Come gli altri due edifici completati in precedenza, anche la Torre PwC ha ottenuto la pre-certificazione Leed, in questo caso gold (invece del livello platinum ottenuto dagli altri due edifici. Ma il complesso di CityLife non è ancora terminato: il business district milanese si arricchirà infatti del nuovo progetto firmato dal famoso studio danese Big-Bjarke Ingels Group, che ha disegnato al nuova porta di accesso lungo Via Domodossola, i cui edifici ad uso uffici e retail saranno collegati da una struttura a portico.