Appalti

Infrastrutture, il progetto Masiip punta sulla formazione per prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti

di Michele Di Bari *

Intervento. Coinvolti enti locali, associazioni di lavoratori e ambientali che possono contribuire ad approfondire il sistema della prevenzione

Il contrasto alla criminalità organizzata nelle opere pubbliche costituisce l'attività più significativa del Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari - C.C.A.S.I.I.P..

Si tratta di un sistema di monitoraggio antimafia, articolato in forma di rete, nel settore delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari che viene attuato attraverso l'introduzione di obblighi in tema di adempimenti e procedure, previste dalla Delibera Cipe 62/2015 e derivanti specificamente dalla sottoscrizione di un Protocollo di Legalità tra il Prefetto territorialmente competente, le stazioni appaltanti e il soggetto aggiudicatore - general contractor o il concessionario per la realizzazione di grandi opere.
La partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nelle diverse fasi dell'appalto pubblico consentono di creare un sistema di controllo integrato .

Tra gli strumenti previsti risulta di particolare efficacia il monitoraggio finanziario, previsto dal Dl 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 11 : una forma di controllo dei flussi finanziari più stringente della "tracciabilità", già prevista in linea generale per le opere pubbliche e che si avvale anche del supporto degli attori finanziari ovvero le banche, il cui ruolo di presidio della legalità sul territorio resta di fondamentale importanza .

Sostanzialmente un'attività che mira ad allargare la rete della prevenzione anche in armonia con quanto previsto dalle linee-guida per i controlli antimafia ex art. 176, comma 3, del
Dlgs 163/2006 laddove viene previsto il coinvolgimento anche degli attori pubblici e privati non direttamente preposti al contrasto delle attività criminali. In questo solco, si inseriscono le giornate di formazione programmate per il prossimo autunno che coinvolgerà enti locali, associazioni di lavoratori e ambientali che possono contribuire ad approfondire il sistema della prevenzione ed il contrasto alle infiltrazioni criminali nelle opere pubbliche.

Questa complessa attività rientra nelle azioni del Progetto MASIIP, finanziato dal Pon legalità , che dal 2020 è attivo nel settore della formazione nei confronti degli attori nazionali riguardo alla prevenzione delle infiltrazioni criminali nelle opere pubbliche.
L'iniziativa si prefigge di formare i principali attori, investiti della prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle procedure riguardanti il ciclo di vita della realizzazione degli investimenti pubblici, con particolare riguardo alle Infrastrutture ed agli Insediamenti Prioritari localizzati nelle regioni Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, oltre che di approfondire l'intero paradigma normativo.

Ciò, anche allo scopo di valutare i diversi profili relativi al diritto unionale, tenendo conto delle esperienze maturate dai principali attori in ordine alle attività riferibili al Pnrr che, solo per le cinque regioni coinvolte, conta un numero di progetti per un valore complessivo di quasi 800 miliardi di euro, a fronte di un ammontare nazionale di circa 2.000 miliardi.

Il progetto MASIIP dunque si propone di supportare le amministrazioni locali che dovranno attuare i progetti finanziati con risorse del Pnrr , in tema di contrasto alla criminalità organizzata .
Un'attività resa quantomai urgente poiché, a fronte della rapidità con cui le organizzazioni mafiose adottano meccanismi di infiltrazione sempre più "invisibili", c'è la necessità di rafforzare i presidi di legalità tesi a rendere meno impermeabile il crimine.
In particolare, le strutture amministrative vanno accompagnate attraverso una costante formazione in cui soprattutto gli attori locali, in possesso di informazioni significative sul contesto territoriale, sono in grado di integrare le politiche basate sulle attività di contrasto.
Sono proprie queste circostanze che possono provocare la riduzione del «reclutamento di nuove leve e gli effetti nocivi estremamente tangibili della criminalità organizzata nelle comunità locali».
In tal modo anche l'azione di prevenzione e di contrasto alla criminalità e di promozione della legalità diventa un processo che rende più solida la resistenza culturale della società civile .

(*) Prefetto e Presidente Comitato coordinamento alta Sorveglianza per Infrastrutture Insediamenti prioritari

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