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Concorsi, niente stampati di leggi in aula se la prova non richiede sforzo mnemonico

di Pietro Alessio Palumbo

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Tratto da Top24 e Smart24

Non è illogico o irragionevole che l'ente informi all'ultimo momento che è vietato consultare codici e testi

Il fine del concorso pubblico è sempre e in ogni caso quello di valutare il grado delle competenze dei candidati per reclutare quelli più utili agli uffici dell'ente che ha divulgato il bando. Su questo presupposto il Tar Campania-Napoli (sentenza n. 6504/2022) ha chiarito che non può dirsi illogico o irragionevole - unici ambiti entro i quali è ammesso il sindacato del giudice amministrativo sulle scelte della commissione esaminatrice - che l'ente diversamente dalla maggior parte dei concorsi pubblici...