Personale

Maxi-concorsi, la carta d'identità sul banco non viola l'anonimato

di Pietro Alessio Palumbo

In breve

Se il numero di concorrenti è elevato e l'abbinamento prova/candidato è gestita con «codici a barre»

Nelle prove scritte dei concorsi pubblici la violazione della regola dell'anonimato dei candidati comporta la radicale invalidità della graduatoria finale. E senza alcuna necessità di accertare in concreto l'effettiva lesione dell'imparzialità della commissione in sede di verifica degli elaborati. Ma come evidenziato dal Tar Lazio (sentenza n. 8172/2021), la sussistenza della violazione dell'anonimato va dimostrata con riferimento alle specifiche modalità tecniche di svolgimento di ciascuna procedura...