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Danno erariale, la prescrizione dell'azione risarcitoria decorre da quando è concreto e attuale

di Pietro Verna

Il «fatto dannoso» è identificato nel momento della diminuzione del patrimonio dell'ente danneggiato, ossia quando il danno si è «concretamente» realizzato

Il termine quinquennale di prescrizione dell'azione risarcitoria, previsto dall'articolo 1, comma 2, della legge 20/1994 «Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti» («Il diritto al risarcimento del danno si prescrive […] in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta»), decorre da quando il danno è divenuto certo, concreto e attuale. Lo prevede l'articolo...