Progettazione

Ingegneria, cresce l'appeal del mercato italiano

Aumentano i gruppi stranieri che aprono filiali in Italia, mentre le nostre società si muovono all'estero (e non solo)

di Aldo Norsa e Stefano Vecchiarino

L'attuale congiuntura di mercato favorevole alle società di progetto è dimostrato da numerose novità, quasi tutte in positivo, nel posizionamento strategico soprattutto di chi opera nell'ingegneria, trainato da un rinnovato interesse per l'Italia da parte di alcuni grandi nomi stranieri, finora per nulla o meno presenti, che si aggiungono alla trentina già insediati con soddisfazione.

Infatti nell'ultimo anno si registra l'apertura di filiali a Milano del gruppo statunitense Thornton Tomasetti e del britannico Eckersley O'Callaghan (entrambi specializzati nella progettazione di strutture e facciate), per non parlare di un altro statunitense Hill International (project and construction management) che "raddoppia" sbarcando a Milano dopo aver per cinque anni avuto una filiale solo a Roma.

Quanto ai concorrenti italiani la notizia più interessante in tema di sviluppo all'estero è l'apertura di una filiale a New York da parte di Esa Engineering (che viene a raggiungere un plotone di sette connazionali che osano sfidare i big statunitensi nel loro stesso mercato). Un'altra realtà decisamente multinazionale, Dba Group, che già si segnala come l'unica quotata in Borsa e che lo scorso dicembre ha diversificato nell'architettura acquistando General Planning, ha comunicato il 7 giugno un piano di sviluppo al 2026 che prevede la focalizzazione su transizione digitale ed energetica e una crescita del valore della produzione a 135,7 milioni (Cagr +12,3%) e dell'ebitda a 15,9 milioni (Cagr +22%). Il piano è stato ben accolto dagli investitori come dimostra il + 11,3% nella quotazione del titolo il giorno dell'annuncio e il più 12 percento dell'ultima settimana.

Va invece registrata la rinuncia a uno dei rari esempi di alleanza societaria per presidiare con una maggior gamma di competenze il mercato: la cancellazione lo scorso marzo dal Registro Imprese della società Bms Recchi (che univa le capacità progettuali della prima con le competenze in ambito project management della seconda), costituita nell'ottobre 2020. Pur confermando la volontà di procedere in stretta collaborazione.

Un'ultima considerazione è la crescente capacità dell'Oice di rappresentare anche le maggiori società di architettura, le più strutturate al di là del loro valore autoriale. Di buon auspicio è infatti la recente adesione all'associazione confindustriale di Acpv Architects (che si aggiunge tra le prime dieci a Ati Project e One Works e potrebbe aprire la strada ad altre tre realtà della progettazione integrata quali Lombardini22, Progetto Cmr e Starching).

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