Progettazione

Gli architetti in fuga all'estero riportano in patria nuove competenze

di Paola Pierotti

Sono migliaia gli architetti e ingegneri italiani che da decenni scelgono di rimanere all’estero,«dove c’è chiarezza e ragionevolezza dei processi formali per l’assegnazione e approvazione dei progetti»

Esodo e controesodo dell’architettura e dell’ingegneria italiana. Cervelli in fuga, ma anche rientri dovuti al Covid o alla Brexit, o più in generale sostenuti dagli sgravi fiscali che il governo italiano prevede, per trattenere le sue eccellenze. Un fenomeno che racconta come e perché all’estero si riesce a lavorare meglio, che delinea le caratteristiche delle giovani generazioni, e che dà qualche idea alle aziende italiane che vogliono investire, per fare innovazione nel mercato pubblico e privato...