I temi di NT+Tributi e bilanci a cura di Anutel

Dichiarazione Imu 2020 senza nuove istruzioni

di Stefano Baldoni (*) - Rubrica a cura di Anutel

Si avvicina la scadenza della prima dichiarazione dell'Imu riformata dalla legge 160/2019, tornata a essere il 30 giugno dopo la breve parentesi degli scorsi anni.

L'obbligo dichiarativo Imu
Il comma 769 dell'articolo 1 della legge 160/2019 ha stabilito che i soggetti passivi dell'Imu devono presentare la dichiarazione del tributo nel caso di inizio del possesso degli immobili o di variazioni degli elementi rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. La dichiarazione deve essere presentata entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo, un ritorno al passato dopo l'allungamento del termine al 31 dicembre dell'anno successivo, operato per le dichiarazioni degli anni 2018 e 2019 dall'articolo 3-ter del Dl 34/2019.
Tuttavia, il Dm richiamato dal sopra citato comma, che avrebbe dovuto disciplinare i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione, così come le modalità di trasmissione della stessa, non è stato ancora emanato. In questa situazione, salvo interventi dell'ultim'ora, i contribuenti continuano a utilizzare il modello di dichiarazione approvato dal Dm 30 dicembre 2012.
L'utilizzo del modello del 2012, nonché il riferimento alle relative istruzioni per quanto attiene all'individuazione delle ipotesi di obbligo dichiarativo, non appare del tutto soddisfacente, in quanto quest'ultime contemplano ancora delle casistiche oggi non più rilevanti.
La norma del comma 769 ha evidenziato che restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini dell'Imu e della Tasi, precisazione che, volendo accogliere la tesi di continuità dell'Imu di cui alla legge 160/2019 con quella dell'articolo 13 del Dl 201/2011 sostenuta dal ministero dell'Economia e delle Finanze con la circolare n. 1/df/2020, appare pleonastica, stante il principio di ultrattività della dichiarazione, contenuto nell'articolo 13 del Dl 201/2011 e ribadito dal comma 769 della legge 160/2019.

I casi di obbligo previsti dal comma 769
La norma sopra richiamata ha previsto tre ipotesi in cui la dichiarazione deve essere obbligatoriamente presentata. La prima riguarda il caso della spettanza dell'assimilazione all'abitazione principale prevista dall'articolo 1, comma 741, lettera c, della legge 160/2019 nel caso degli alloggi sociali; la seconda riguarda l'ipotesi di assimilazione contemplata nel medesimo comma delle abitazioni possedute e non concesse in locazione dal personale delle forze armate, delle forze di polizia, eccetera. La terza attiene invece ai "beni merce", con decorrenza però dall'anno d'imposta 2022, quando quest'ultimi torneranno a essere esenti dall'Imu (comma 751). Nella dichiarazione il soggetto passivo attesta il possesso dei requisiti previsti dalle norme. Ci si interroga se la dichiarazione debba essere presentata anche dai soggetti passivi che già beneficiavano delle agevolazioni Imu previste dal Dl 201/2011 in favore delle prime 2 fattispecie (esclusione dal tributo), in assenza di modificazioni avvenute nel 2020. In proposito sembrerebbe propendersi per la tesi positiva, sia per l'espressa previsione del comma 769, il quale ha specificato che per le sopra citate fattispecie la dichiarazione deve essere presentata «in ogni caso, ai fini dell'applicazione dei benefici» e sia perché, quantomeno con riferimento agli alloggi sociali, la fattispecie oggi assimilata all'abitazione principale non è del tutto sovrapponibile a quella che beneficiava fino al 2019 dell'esclusione dall'imposta. Ciò in quanto, a differenza del passato, il comma 741 oggi richiede, ai fini della spettanza dell'agevolazione, che l'alloggio sia destinato ad abitazione principale.

Obbligo dichiarativo ed esenzioni Imu 2020
Rimane poi da stabilire se la dichiarazione debba essere presentata nell'ipotesi di immobili che hanno beneficiato delle esenzioni disposte per l'Imu 2020 dai diversi decreti emanati dal Governo, a partire dall'articolo 177 Dl 34/2020, all'articolo 78 Dl 104/2020, fino agli articoli 9 e 9bis legge 176/2020. La regola generale imposta dal Dm 30 ottobre 2012, ammesso che sia applicabile anche alla dichiarazione Imu 2020 tenuto conto che il comma 769 lo ha richiamato solo per quanto attiene al modello e non anche per la disciplina dei casi di obbligo della presentazione della dichiarazione, ha stabilito che il Comune non può pretendere la dichiarazione in tutti i casi in cui sia in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria. Nel caso di specie, la complessità delle condizioni richieste dalle varie norme agevolative, rende arduo per i Comuni conoscere esattamente quali immobili hanno potuto fruire dell'esenzione (si pensi, ad esempio, al requisito della coincidenza tra il soggetto passivo e il soggetto che gestisce l'attività esercitata nell'immobile o agli immobili D in uso ad imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni). Si ritiene allora che, nel caso di fruizione delle esenzioni qui in esame, i contribuenti siano obbligati a presentare la dichiarazione, sia sulla base di quanto previsto dal comma 769 e sia, volendole applicare, anche le istruzioni Imu previste dal Dm 30 ottobre 2012, le quali includono tra i casi di obbligo gli immobili che hanno acquisito o perduto nel corso dell'anno il diritto all'esenzione.

Enti non commerciali
Va rammentato che l'obbligo dichiarativo riguarda anche gli enti non commerciali (articolo 1, comma 759, lettera g), i quali però dovranno presentare, sempre entro il 30 giugno, l'apposito modello, anche esso rinviato ad un Dm non emanato, utilizzando nelle more il modello previsto dal Dm 26 giugno 2014. In questo caso non sussistono dubbi circa l'obbligo di presentazione della dichiarazione per il 2020, considerato che il comma 770 dell'articolo 1 della legge 160/2019 ha affermato che la dichiarazione deve essere presentata ogni anno. Resta da capire se l'obbligo riguarda tutti gli enti non commerciali, come sembrerebbe (e sostenuto in passato dal Mef), oppure solo quelli che beneficiano dell'esenzione stabilita dal comma 759.

Imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi)
Il 30 giugno scade anche il termine per la presentazione della prima dichiarazione dell'imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi), introdotta dall'articolo 38 del Dl 124/2019. Come chiarito dal Mef (Rm 8/df/2020), la dichiarazione deve essere presentata per il primo anno, in quanto per questi immobili la base imponibile è rappresentata dal valore contabile che è un elemento non immediatamente conoscibile dal Comune. La dichiarazione va inviata al Comune destinatario del gettito individuato dall'apposito Dm, utilizzando il medesimo modello previsto dal Dm 30 ottobre 2012 e aggiungendo eventuali informazioni necessarie nel campo "annotazioni".

(*) Vice presidente Anutel

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CONVEGNO NAZIONALE ANUTEL
La recente evoluzione normativa comunale: aspetti tributari contabili ed organizzativi 14 giungo 2021 dalle ore 9,00

LE PROSSIME INIZIATIVE ANUTEL PER IL SETTORE TRIBUTARIO

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- 16/6/2021: Imu: beni merce, leasing, comodati e canoni concertati (15,00-17,00)

- 21/6/2021: l'assimilazione dei rifiuti e tassazione delle utenze non domestiche dopo il d.lgs. 3 settembre 2020 n.116 (15,00-17,00)

- 22/6/2021: problemi operativi del canone unico patrimoniale (10,00-12,00)

- 29/6/2021: l'accertamento e la riscossione dei tributi locali alla luce del d.l. sostegni e del d.l. sostegni bis (10,00-12,00)

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LE PROSSIME INIZIATIVE ANUTEL ALTRI SETTORI

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- 21/6/2021: le modifiche del dl 76/2020 e legge 120/2020 e lo stato applicativo delle norme alla luce dei recenti interventi della giurisprudenza, anac e mit (10,00-12,00)

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